[CM ARTE] Analisi ignorante dell’opera: “Guernica” di Pablo Picasso

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Stanchi di sentire spiegazioni palesemente false sulle opere d’arte più famose? Venite a scoprire la verità sulla creazione dei pilastri della cultura artistica di tutto il mondo. Scritte e curate dopo sedici bottiglie di Tavernello scadute nel 1991.

 

LA GUERNICA, PABLO PICASSO, 1937

L’opera è stata disegnata dal maestro Pablo Picasso su una coperta matrimoniale completamente nera e senza nessun tipo di piega. Impossibile non notare l’effetto dell’LSD sull’autore nel momento della rappresentazione, che è riuscito sapientemente a mescolare esseri meno umani di Gollum e animali comparsi solo nei cartoni trasmessi a Kabul. L’atmosfera tetra e i colori soffusi rendono facile all’osservatore ricavarne il contesto: il carnevale di Rio durante un’eclissi solare. I personaggi dell’opera sono ammassati uno sopra l’altro, in questa esatta sequenza: uomini sopra uomini sopra animali sopra uomini. La perfetta geometria delle forme tradisce uno stile meno voltato al realismo e più indirizzato verso il non avere la minima idea di cosa si stia facendo. Ma andiamo ad analizzare meglio i dettagli:

FRAMMENTO #1

In questo frammento possiamo notare la tristezza e la paura negli occhi di chi è consapevole che la morte è vicina. Il malcapitato, travestito da dinosauro, si accorge dell’imminente meteorite che sta per colpire la terra, uscendo dal costume in tutta fretta tentando di spiegare il malinteso. Inutilmente.

FRAMMENTO #2

L’intervento di un protagonista de “I Fantastici 4”, quello con le braccia allungabili, non rappresenta niente in particolare. La teoria più diffusa è la volontà di Picasso di omaggiare il film in questione, trovando diverse similitudini con le proprie opere in quanto a trama senza senso.

FRAMMENTO #3

Questo frammento risulta essere più complesso dei precedenti. La luce è usata come fonte di illuminazione, allegoricamente riconducibile alla scoperta di qualcosa che precedentemente risiedeva al buio. L’animale deforme rappresenta la mamma. Ci vuol poco a far tornare i conti: la scena rappresenta il momento d’infanzia in cui la mamma scopriva che avevi lanciato una bicicletta in testa a un barbone, e senza neanche pensarci ti aveva scagliato una ciabatta alla velocità della luce. Non avendo addosso le ciabatte.

FRAMMENTO #4

Eccoci arrivati all’ultimo frammento. La scena, seppur indice di povertà e scarsità di cibo nei dintorni, non fa altro che rivelare la magnificenza dalla natura. Un toro sgranocchia il cibo per permettere alla bambina snodabile di The Ring di nutrirsi a sua volta, garantendole così la sopravvivenza. La perfetta armonia con cui il mondo animale collabora con l’uomo senza nessun tipo di discriminazione razziale, è indice di una mente molto aperta da parte dell’autore, che riesce ad andare nel profondo tralasciando il mero aspetto estetico.

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