La camera in cui nessuno è mai riuscito a stare più di 45 minuti

  • Share

Si chiama “camera anecoica” e chi ci entra avverte sensazioni di disagio e veri e propri trip mentali, al punto che il record di permanenza è di appena 45 minuti. Insomma poco ma sicuro:, stavi molto più volentieri in classe quando eri a scuola. Vi spieghiamo come funziona e cosa succede:

Questa stanza è stata creata creata inizialmente dagli Orfield Laboratories, una società con sede nel Minnesota (che, ci spiace, non è la città natale di Emily “Ctrl+v”) ed dotata di speciali costruzioni in fibra di vetro ed acciaio, in grado di offrire l’illusione di un isolamento totale dal mondo. Non a caso, lo spessore isolante misura ben 3,3 metri. Entrandovi, il pavimento cede come se foste su un trampolino, al fine di non produrre alcun rumore, scricchiolio, frusciò o vibrazione in genere.

 

Il suo nome sta per “camera priva di eco” ed è proprio questo che la rende cosi silenziosa. Questa camera appunto viene usata per misurare i livelli di rumore minimi e non solo; è stata utilizzata anche per fare ricerche cliniche sulla sordità e per sottoporre a test gli astronauti della Nasa o anche per studiare le sonorità di alcuni prodotti prima di essere lanciati sul mercato, dal test sul suono di alcune marmitte di automobili all’isolamento acustico della cabina delle stesse, fino ad arrivare ai test anche su alcuni strumenti di uso comune come le lavatrici etc. In queste camere ultra silenziose non si effettuano solo test acustici, ma anche misurazioni in campo elettromagnetico. Infatti la normativa prevede che qualsiasi dispositivo elettronico debba superare il test di compatibilità elettromagnetica. Ad esempio bisogna assicurarsi che nessun dispositivo generi interferenze con i dispositivi vicini.
Ma c’è molto, molto di più…

Comments

comments

Articoli correlati