La strana storia di Colobraro, il paese più sfortunato d’Italia

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Colobraro è un piccolo borgo lucano che dagli anni Quaranta deve fare i conti con strane dicerie: tutta colpa di un lampadario caduto in una stanza

A tutti è capitato di mandare a quel paese una persona poco gradita, un modo di dire elegante per non usare una brutta parola molto comune e che ha come protagonista assoluto il fondoschiena. “Quel paese”, però, è anche l’unica maniera per parlare di una città lucana che si è “meritata” il titolo poco ambito di località più sfortunata d’Italia. Si tratta di Colobraro: le mani cominciano a intorpidirsi e a non sentire più la tastiera del pc ora che questo nome è stato pensato, pronunciato e scritto.

Battute a parte, il comune si trova in provincia di Matera ed è difficile che ci sia un riferimento esplicito. Persino gli abitanti preferiscono usare il dialetto e parlare di “Cudde puaise” o “Chille paise”. La scaramanzia è determinante in questo caso. Colobraro vanta forse qualche record negativo particolare che lo ha fatto diventare così tristemente famoso? Oppure c’è dell’altro? Per risalire alle origini della sfortuna bisogna tornare indietro di oltre settant’anni.

Una veduta di Colobraro

La colpa sarebbe tutta di un avvocato del posto.

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