Come cambia il partner ideale secondo l’IA: dai Boomer alla Gen Z

Dall’azzurro degli occhi alla forma a V: come l’età riscrive i canoni di bellezza

 

Cosa succede se si chiede a mille single di descrivere il partner perfetto nei minimi dettagli e poi si affida tutto a un algoritmo? È quello che ha fatto la CREO Clinic di Londra, raccogliendo preferenze su naso, occhi, capelli e corporatura e lasciando che fosse l’intelligenza artificiale a trasformare le parole in volti.

Il risultato è un piccolo viaggio sociologico tra generazioni, dove emerge con chiarezza che la bellezza ideale non è universale, ma cambia a seconda dell’età e del contesto culturale in cui si è cresciuti.

Dai Boomer alla Gen Z: colori chiari contro fisici da palestra

Tra i Baby Boomer dominano i tratti chiari. L’ideale femminile è biondo, con capelli lunghi, mentre per gli uomini spiccano occhi azzurri e una corporatura più magra. La Gen X si colloca a metà strada: resta l’attrazione per le bionde, ma per gli uomini cresce l’importanza dell’altezza e gli occhi diventano più spesso castani.

Con Millennial e Gen Z cambia decisamente lo scenario. L’estetica si fa più atletica e influenzata dalla cultura del fitness e dei social. Per gli uomini il modello è la forma a triangolo rovesciato, la cosiddetta struttura a V: spalle larghe, vita stretta, muscoli definiti, capelli scuri spesso sfumati ai lati. Per le donne, invece, capelli castani o neri, mossi, e una clessidra tonica, meno morbida e più sportiva.

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I punti fermi che uniscono tutte le generazioni

Nonostante le differenze, qualcosa mette tutti d’accordo. Uomini con naso a bottone e occhi a mandorla risultano trasversalmente apprezzati, dai ventenni ai sessantenni. Anche sulla struttura fisica emergono convergenze: secondo gli esperti della clinica, gli uomini sono generalmente percepiti come più attraenti con una corporatura a triangolo rovesciato o a trapezio, mentre per le donne la figura a clessidra resta la tipologia preferita. L’esperimento della clinica londinese mostra così come i gusti estetici siano lo specchio di un’epoca. Cambiano i colori, cambiano i dettagli, ma l’idea di armonia continua a seguire schemi riconoscibili, solo reinterpretati da ogni generazione.

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