Fonte: Pixabay
Tutti nella vita ci siamo ritrovati più volte in situazioni noiose o spiacevoli in cui abbiamo fortemente desiderato che il tempo trascorresse il più velocemente possibile. Che si tratti di stare sui banchi di scuola o alla scrivania del lavoro, o che ci si trovi a gestire una situazione difficile con qualcuno, le lancette dell’orologio sono tenute costantemente sotto controllo nella speranza che si muovano in fretta.
Anche se non è possibile modificare fisicamente il tempo, ci sono diverse strategie psicologiche e comportamentali che possono influenzarne la percezione e rendere le ore di lavoro, o altre situazioni, se non più brevi almeno più sopportabili.
Una delle prime raccomandazioni principali, innanzitutto, è evitare di controllare costantemente l’orologio. Quando infatti ci si concentra sul passare del tempo, si tende ad avvertirlo più lentamente e non fa altro che aumentare stress e ansia. Al contrario, accettare il disagio, ed affrontarlo in maniera consapevole, aiuta a gestire le situazioni difficili con maggiore facilità e ed in maniera sana e costruttiva.
Stabilire una routine quotidiana prevedibile è un altro metodo efficace. Le routine permettono al cervello di passare in una sorta di “pilota automatico”, riducendo lo sforzo cognitivo necessario per prendere decisioni e contribuendo a far sembrare il tempo più veloce.
Quando siamo al lavoro, spesso ci destreggiamo tra molte cose diverse e facciamo più cose contemporaneamente, ma questo può diventare stressante. Organizzare le attività in maniera regolare, con compiti programmati e ritmi di lavoro costanti, aiuta a far scorrere più velocemente il tempo.
La suddivisione delle attività in blocchi temporali, inoltre, può essere molto utile. Lavorare per intervalli di 25 minuti seguiti da brevi pause non solo mantiene alta l’attenzione, ma introduce un senso di urgenza e dinamismo. Inoltre, questo approccio dà un ritmo alla giornata, interrompendo la monotonia che spesso rallenta la percezione del tempo.
Il lavoro, una volta organizzato, va suddiviso in base all’attenzione e allo sforzo mentale richiesto, magari programmando le cose più impegnative al mattino dove si è più concentrati, e quelle più leggere nel pomeriggio. E’ anche fondamentale ridurre le fonti di distrazione, silenziando il telefono dalle notifiche per i social e per messaggi di altro tipo.
Leggi anche Il tempo può scorrere anche all’indietro? Cosa hanno scoperto gli scienziati
Infine, l’ambiente gioca un ruolo cruciale. Un ufficio ordinato e personalizzato, dotato di elementi piacevoli come piante, luci soffuse o una playlist rilassante, può influenzare positivamente l’umore e ridurre il senso di oppressione temporale. Lavorare in un luogo che stimola benessere e comfort rende l’esperienza più fluida e contribuisce a percepire il tempo in modo meno gravoso.
Share