Come vivere l’8 marzo in perfetto stile “Sex and the city”

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Una rapida consulenza per affrontare una festa della donna fuori dagli schemi.

[Articolo scritto dalla nostra fan Marinella Tenaglia NDR]

La mattina: la scelta delle scarpe e le sue conseguenze

E’ l’8 marzo. Quale occasione migliore per prendere un giorno di ferie e comprare un nuovo paio di scarpe? Stavolta le voglio rosso vernice ed almeno tacco dodici. Ok ok… avete ragione.

Forse mi “ammezzerò” le caviglie, ma pensate se riuscissi a restare in equilibrio anche solo quei tre minuti che servono a fumare una sigaretta… Che “figa” sarei appoggiata sullo stipite della porta: labbra obbligatoriamente protese verso l’esterno, occhi semichiusi, il sexy neo sul mento che miracolosamente si gonfia al mio comando, sguardo ammaliante diretto verso il centro della sala del party.

Il Dramma? Muoversi senza assumere le movenze di un dromedario in cerca di una qualsiasi protuberanza alla quale aggrapparsi. Il trucco è spostarsi da un punto all’altro della stanza, quando non si è osservate.

In queste occasioni fate come me: scappate in fretta da un angolo all’altro del locale, riassumendo subitaneamente la stessa postura di “figaggine” immensa lasciata nell’angolo di appoggio precedente. Si, la logica è proprio quella del gioco “Un, due, tre stella” (o “Un, due, tra stai là”).

Tuttavia vi avverto: qualora, durante i suddetti spostamenti compulsivi, doveste cadere o inciampare emettendo suoni di imprecazione derivanti dalla reincarnazione della prozia Pina, non verrò a salvarvi, sappiatelo… Game over… finita.

Precipitereste direttamente nella fossa del tempo “Tu”. Cos’è il tempo “Tu”?

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