Commessa licenziata dopo 4 ore di lavoro perché “troppo grassa”

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Commessa licenziata dopo 4 ore di lavoro perché “troppo grassa”

| 21/01/2020
Commessa licenziata dopo 4 ore di lavoro perché “troppo grassa”

Lodi: commessa licenziata da un negozio di calzature dopo sole 4 ore di lavoro. Il motivo? “Mi spiace, lei è troppo grassa”.

E’ successo a Lodi. Una ragazza di 28 anni, Arianna, si è vista licenziata dopo sole 4 ore di lavoro a causa del suo aspetto fisico: “Scusi questo lavoro non fa per lei. Non è abbastanza agile, le hanno detto al punto vendita di calzature Pittarello dopo poche ore dalla prova, come a sottintendere che fosse troppo grassa per una simile mansione.

Peccato che Arianna aveva superato ben due colloqui prima di essere ammessa per la giornata lavorativa, e gli addetti alla selezione dell’agenzia interinale di Crema non hanno battuto ciglio circa il suo peso corporeo, così come i responsabili dello store Pittarello di Pieve Fissiraga: “lunedì ho sostenuto il colloquio con l’agenzia ed è andato benissimo, poi sono andata a parlare con una delle due responsabili dello store che mi ha ritenuto qualificata e mi ha assunto in prova”, ha raccontato la ragazza.

Commessa grassa licenziata

La storia

“Martedì ho iniziato a lavorare alle 16.30: mi hanno fatto risistemare le scatole di scarpe provate dai clienti e, una volta concluso, ho ripulito tutto il mio settore. Nessuno mi ha seguito o si è lamentato del mio operato. Alle 20.30 sono tornata a casa”.

La notizia del licenziamento è giunta da parte dell’agenzia interinale: “l’operatrice mi ha assicurato che pur non essendoci stati problemi sul lavoro l’altra responsabile del magazzino di Pieve, una certa signora Luisa, aveva deciso di lasciarmi a casa. Il motivo? Non sarei abbastanza agile e mi sarebbe impossibile scaricare le scatole dai camion. Mi hanno fatto capire chiaramente di non essere gradita per le mie misure. Prima di questo impiego, la giovane lavorava in un negozio di toelettature per cani e sollevava senza problemi anche animali da 50 Kg.

Commessa licenziata grassa

“Peso 90 chili ma questo non mi ha mai creato problemi sul lavoro fino a oggi. Non mi sono mai sentita tanto offesa e se denuncio questo atteggiamento è perché non voglio che altre ragazze possano sentirsi discriminate per via del loro aspetto”, ha dichiarato la ragazza.

La giovane non aveva intenzione di divulgare il fatto, ma sua zia Sabrina ha deciso di rendere pubblico l’accaduto per denunciare una simile discriminazione: Mia nipote ha pianto due giorni per l’umiliazione subita. Immediata la reazione del pubblico social che ha espresso la massima solidarietà per Arianna. I responsabili del punto vendita e la stessa azienda preferiscono tacere sulla vicenda.

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