Cari Commenti Memorabili, Avete presente quelle persone che per una fesseria la fanno lunghissima, si inventano problemi inesistenti e montano su un casino che metà basterebbe?? Ecco, mio padre è così!! Lui non è in grado di fare le cose normalmente, deve sempre farsi mille seghe mentali, crearsi problemi che non ci sono… e quello che è peggio è che spesso tutto questo castello di carte è solo una finzione inventata al solo scopo di non fare qualcosa per sua pura pigrizia! La mia infanzia è stata tutta così: non potevo andare in gita con gli altri bambini perché “è complicato gestire una giornata in cui fai orari diversi”, non potevo andare alle feste perché “venirti a prendere così lontano è un casino”… insomma tutte le giornate dovevano tassativamente essere identiche perché altrimenti cascava il mondo!! Appena sono diventata maggiorenne me ne sono andata di casa, mi sono fatta una vita mia e ho chiuso quasi del tutto i rapporti con mio padre. Ora però lui vorrebbe riavvicinarsi anche perché mia mamma nel frattempo ha detto basta e lo ha lasciato (e ha fatto bene!!). Io ho deciso di dargli una possibilità, perché alla fine è mio padre, e lui dice di essere cambiato… ma poi succedono cose come quella del mese scorso…
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Il nostro follower racconta di un padre che ha sempre avuto la tendenza a complicare ogni situazione semplice, trasformando piccole questioni quotidiane in problemi enormi e apparentemente irrisolvibili. L’uomo non riesce a gestire le cose in modo normale e diretto, ma si crea continuamente ostacoli mentali e difficoltà inesistenti che spesso nascondono la sua pigrizia di fondo. Questa caratteristica ha segnato profondamente l’infanzia della nostra fan, che si è trovata a vivere in un ambiente dove ogni minima variazione alla routine veniva percepita come una catastrofe imminente.
Durante gli anni della crescita, la ragazza non ha potuto partecipare a molte attività tipiche dell’infanzia a causa di questo atteggiamento paterno. Le gite scolastiche diventavano impossibili perché gestire orari diversi dal solito era considerato troppo complicato, mentre le feste di compleanno erano vietate perché andare a prenderla in luoghi lontani rappresentava un problema insormontabile. La vita familiare era rigidamente strutturata su routine identiche giorno dopo giorno, poiché qualsiasi cambiamento veniva vissuto dal padre come un evento drammatico che poteva far crollare l’intero equilibrio domestico.
Una volta raggiunta la maggiore età, la nostra amica ha deciso di allontanarsi definitivamente da casa, costruendosi una vita indipendente e riducendo al minimo i contatti con il genitore. Nel frattempo anche la madre ha preso la decisione di lasciare il marito, stanca di questo modo di vivere. Ora il padre, rimasto solo, sta cercando di riavvicinarsi alla figlia dichiarando di essere cambiato, e lei ha deciso di concedergli una possibilità nonostante tutto. Tuttavia, episodi recenti come quello accaduto il mese scorso sembrano dimostrare che certi atteggiamenti sono difficili da modificare.
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