Condannato a leggere i classici della letteratura inglese invece di finire in prigione

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Condannato a leggere i classici della letteratura inglese invece di finire in prigione

| 06/09/2021
Fonte: Pexels

È una verità universalmente riconosciuta che i classici forgino la mente

  • In Gran Bretagna una sentenza che fa discutere
  • Un ragazzo è stato condannato a leggere i classici della letteratura inglese
  • Il reato però è quello di avere idee razziste e pericolose per la comunità
  • Il ragazzo leggeva solo materiale sul suprematismo bianco e metodi per costruire ordigni e preparare attacchi terroristici
  • Il giudice, invece di chiuderlo in cella, ha deciso di indirizzarlo verso letture migliori

 

In Gran Bretagna è stato intercettato un ragazzo con idee estremiste e che stava raccogliendo informazioni su come preparare un attacco terroristico. Il giudice ha deciso che il giovane sarà condannato a leggere i classici della letteratura inglese invece di finire in carcere. La sentenza fa discutere i più.

Si chiama Ben John e ha ventuno anni, è un ex studente del dipartimento di criminologia dell’Università di De Montfort di Leicester. Nel suo computer sono stati trovati più di settantamila documenti inerenti al suprematismo bianco. Inoltre, il ragazzo aveva raccolto una quantità di informazioni notevole per la costruzione artigianale di ordigni e sembrava intenzionato a preparare un attacco terroristico. Era già stato segnalato nel 2018 perché si dichiarava nazista e propagandava odio. Il ragazzo a suo tempo era però stato dichiarato incapace di intendere e di volere, lo avevano quindi indirizzato a delle cure.

Condannato a leggere classici

Probabilmente anche per questo motivo il giudice della Corte di Leincester, Thimoty Spencer ha deciso di non condannare il ragazzo che per la sua pena poteva avere fino a quindici anni di carcere. Il magistrato ha chiesto al ragazzo se, tra le sue numerose letture sbagliate, avesse invece mai letto i libri di Jane Austen e Charles Dickens. Alla sua risposta negativa il verdetto: il ragazzo avrebbe letto una lista di libri tra cui Orgoglio e Pregiudizio, Il racconto di due città e La dodicesima notte. Al prossimo appello il giudice lo interrogherà sulle sue letture.

Il verdetto ha ricevuto non poche critiche. L’associazione anti-razzista Hope Not Hate ha chiesto esplicitamente di rivederlo perché in questo modo potrebbe apparire che i messaggi di odio e razzismo non siano da considerare reati gravi.

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Il giudice ha però dichiarato: «I contenuti di cui John si nutriva sono repellenti. È materiale strettamente collegato a Hitler, al fascismo. Ma c’era anche una notevole quantità di letteratura contemporanea. Per questo mi sono convinto che si tratta di un giovane in lotta con le sue emozioni. Non è affatto una causa persa, ed è capace di vivere una vita normale e in grado di aiutare la società».

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