Il futuro del telegiornali è il conduttore creato dall’intelligenza artificiale?

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Il futuro del telegiornali è il conduttore creato dall’intelligenza artificiale?

| 01/07/2020
Il futuro del telegiornali è il conduttore creato dall’intelligenza artificiale?

Il futuro dei notiziari sarà forse il conduttore artificiale?

  • Un paio di anni fa l’agenzia stampa cinese Xinhua aveva presentato i suoi conduttori creati dall’intelligenza artificiale
  • Due anchormen modellati, grazie all’apprendimento automatico, su presentatori della vita reale
  • Capaci di lavorare ininterrottamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, potrebbero forse soppiantare i conduttori in carne ed ossa?
  • La loro “intelligenza” pare stia esclusivamente nella loro creazione e nelle espressioni facciali
  • Sicuramente un buon prototipo, da migliorare nel prossimo strambo futuro

Ormai, in questo 2020 inoltrato, non ci stupiamo più del fatto che i personaggi virtuali dei videogame più recenti muovano la bocca seguendo esattamente le parole pronunciate nei dialoghi. Ma un conto è notarlo in un videogioco, un conto è farci caso guardando un conduttore artificiale mandare avanti un notiziario. Labiale in sincrono, espressioni facciali e sopracciglia che vanno su e giù cercando di seguire le pause nei discorsi potrebbero essere le basi costitutive degli anchormen dei telegiornali. Presentatori instancabili, attivi 24 ore su 24 e creati ad hoc dall’intelligenza artificiale.

I primi a lanciarli nell’etere pare siano stati i membri dell’emittente Xinhua, in Cina. “I conduttori creati dall’intelligenza artificiale sono diventati ufficialmente membri del team di reporting dell’agenzia di stampa Xinhua”, aveva affermato la Xinhua un paio d’anni fa al South China Morning Post. “Lavoreranno con altri conduttori per fornire informazioni autorevoli, tempestive e accurate sia in cinese che in inglese”. Un conduttore virtuale è un po’ la versione giornalistica della cassa amica al supermercato. Fa quel che deve riducendo i costi di produzione e lavorando senza sosta.

“Un buon primo sforzo che migliorerà nel tempo” quello dei conduttori artificiali, secondo la BBC.

Ma per coloro che avevano gridato “Al lupo!” quando la notizia aveva preso piede, e per tutti quelli che pensano di imbattersi in un remake di AI: Intelligenza Artificiale, pare proprio che i conduttori cibernetici non siano propriamente intelligenti. O almeno, non lo erano due anni fa. Molta dell’intelligenza artificiale a cui ci appelliamo in questo futuro tecnologico si basa sul machine learning in grado di generare contenuti basati sulla vita reale. Come per le modelle di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo linkato qui in basso, anche le facce e le voci dei conduttori nascono da una rielaborazione del reale.

Insomma, l’intelligenza artificiale sarebbe alla base dell’apprendimento automatico per la simulazione dei volti, delle espressioni e delle voci dei veri conduttori, ma lì finisce la magia. “Come conduttore di notizie AI in fase di sviluppo, so che c’è molto da migliorare per me”, aveva affermato uno dei due prototipi della Xinhua. “Lavorerò instancabilmente per tenerti informato, poiché i testi verranno digitati nel mio sistema ininterrottamente”. Ma la mancanza di ritmo e la cadenza sempre uguale rende difficile per gli spettatori mantenere alta l’attenzione. Chissà, magari nel prossimo futuro i conduttori saranno androidi? Staremo a vedere.

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