Ho chiesto a mio zio di pagare per il pranzo di Natale. So che passerò per cattiva, so che qualcuno non mi capirà e mi giudicherà senza nemmeno leggere la storia. Ma io non sono né cattiva né buona… sono solo una persona. Leggete tutta la storia prima. Vi mando questa chat per dare voce a tutte quelle persone trattate come estranei dai propri stessi familiari. Quelle persone per cui sei soltanto una cosa da sfruttare, un estraneo. Questo zio è il fratello di mio padre che non c’è più. Si è preso insieme ai suoi fratelli quasi tutto dell’eredità dei miei nonni. Per me non sono più zii. La vita però è sempre complessa. La realtà è molto più complicata di un film. Molto ma molto. Le persone sono molto più complicate dei personaggi dei film. Ho organizzato un pranzo di natale a casa mia. Un pranzo bello con tante cose buone da mangiare e ho invitato le persone che più amo, quelle che mi sono sempre vicine. Ma questo mio zio?? Ho pensato a lui. Sì. Mi chiederete perché?? Diciamo che sono una rancorosa con un cuore. La mia cattiveria arriva fino a un certo punto, la mia bontà arriva fino a un certo punto. Eccovi la storia. Buone feste. Siate gentili con tutti. Ricordate che non c’è cattivo peggiore di un buono che diventa cattivo.
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La nostra fan ha condiviso una situazione familiare complessa che l’ha portata a una decisione controversa riguardo al pranzo di Natale. L’amica racconta di aver chiesto al proprio zio di contribuire economicamente per il pranzo natalizio, consapevole che questa richiesta potrebbe farla apparire sotto una cattiva luce. La follower specifica di non considerarsi né cattiva né buona, ma semplicemente una persona con le proprie ragioni, invitando tutti a leggere l’intera storia prima di giudicare.
Il nostro fan spiega il contesto familiare che sta alla base della sua decisione. Lo zio in questione è il fratello del padre defunto della ragazza, e insieme agli altri fratelli si è appropriato della maggior parte dell’eredità dei nonni. Questa situazione ha profondamente ferito l’amica, che ormai non considera più questi parenti come veri zii. La lettrice sottolinea come la realtà sia molto più complessa di un film e le persone molto più complicate dei personaggi cinematografici.
Nonostante i rapporti tesi, la nostra fan ha organizzato un pranzo di Natale nella propria casa, preparando un bel banchetto con tante prelibatezze. Ha invitato le persone che ama di più, quelle che le sono sempre state vicine nei momenti difficili. Tuttavia, ha pensato anche a questo zio problematico, decidendo comunque di includerlo nell’invito nonostante tutto quello che è accaduto tra loro.
La follower si descrive come una persona rancorosa ma dotata di cuore, spiegando che la sua cattiveria e la sua bontà hanno entrambe dei limiti ben definiti. L’amica ha voluto condividere questa esperienza per dare voce a tutte quelle persone che si sentono trattate come estranei dai propri familiari, sfruttate e messe da parte. Conclude il suo racconto augurando buone feste a tutti e invitando alla gentilezza, ricordando che non c’è cattivo peggiore di una brava persona che diventa cattiva.
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