Brindisi, accusa un malore e corre in ospedale: multato per aver violato il coprifuoco

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Brindisi, accusa un malore e corre in ospedale: multato per aver violato il coprifuoco

| 16/11/2020
Brindisi, accusa un malore e corre in ospedale: multato per aver violato il coprifuoco

Va verso l’ospedale per un malore, ma viene fermato dai carabinieri

  • Angelo Micocci è un uomo di 45 anni della provincia di Brindisi
  • Pochi giorni fa, l’uomo ha accusato in piena notte un attacco di ipertensione sospetta fibrillazione
  • Si è così messo in auto per recarsi nell’ospedale più vicino
  • Durante il tragitto è stato però fermato dai carabinieri
  • Non ritenendo plausibili le “giustificazioni” dell’uomo, i militari lo hanno multato per aver violato il coprifuoco

 

In un periodo dove tutta l’attenzione sanitaria è rivolta al virus responsabile della pandemia, preoccuparsi per sintomi diversi da quelli del covid-19 diventa, ingiustificatamente, quasi “secondario”.

Ce lo racconta Angelo Micocci, un uomo di 45 anni  della provincia di Brindisi che pochi giorni fa ha accusato in piena notte un attacco di ipertensione sospetta fibrillazione, e ha cercato di recarsi quindi nell’ospedale più vicino. Una volta in auto nonostante il malore, l’uomo è stato fermato dai carabinieri per un controllo. Dopo aver chiarito la situazione, i militari non ne hanno voluto sapere nulla: gli hanno rifilato una multa da 500 euro a causa del coprifuoco.

Multato per aver violato il coprifuoco

I carabinieri avrebbero ritenuto non plausibili le “giustificazioni” riportate dal 45enne alla guida, poiché l’uomo avrebbe potuto richiedere l’intervento di un ambulanza. 

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Una spiegazione che fa storcere il naso soprattutto alla vittima di questa incomprensione:  Non chiamo il 118 per non spaventare i miei figli minori e il condominio e per non intralciare il lavoro dei soccorritori in questo delicato periodo. A nulla sono valse le spiegazioni sul mio stato di salute e il mio, evidente e aggravato dalle circostanze, stato di preoccupazione. Su mia insistenza e dopo avermi consegnato il verbale l’agente ha chiamato il 118 e mi ha ordinato di tornare a casa. Fino ad oggi io ho sempre creduto che le forze dell’ordine rappresentassero un supporto al cittadino e non un ostacolo alla salute delle persone. Sto procedendo a fare ricorso”. Così, dopo l’avvenimento, l’uomo ha deciso di tornare a casa dove è stato poi raggiunto dall’ambulanza. 

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