Robert Cornish: lo scienziato che voleva riportare in vita i morti

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Robert Cornish: lo scienziato che voleva riportare in vita i morti

| 28/01/2020
Robert Cornish: lo scienziato che voleva riportare in vita i morti

Robert Cornish è stato un medico piuttosto controverso, attivo nel corso degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso.

Se qualcuno di voi ha mai visto il film The Lazarus Effect, conoscerà di certo quello di cui stiamo parlando. Pellicola americana uscita nelle sale appena cinque anni fa, racconta il tentativo di rianimazione di individui ormai deceduti. Angosciante e poco scientifico, il film sembra essere a tutti gli effetti ispirato al lavoro di Robert Cornish.

La visione dello scienziato pazzo è facilmente entrata nel nostro immaginario grazie a figure più o meno controverse, tra storia realistica e letteratura più ardita. Stravaganti, disumani o psicopatici, molti di loro si sono ritrovati a sperimentare in campi scientifici più o meno battuti ipotesi assurde e talvolta fin troppo controverse. Come Robert Cornish, medico californiano, che negli anni Trenta cercò di riportare in vita i morti.

Bambino prodigio fin dalla tenera età, si laureò all’Università di Berkley ad appena 18 anni, conseguendo poi un dottorato a soli 22. Di certo precoce come percorso di studi! A cavallo tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, Cornish ricevette parecchia popolarità per aver brevettato delle lenti in grado di essere utilizzate sott’acqua.

Robert Cornish

Fonte: Pinterest

Un brusco cambio di rotta.

Nonostante la popolarità ricevuta dalle lenti subacquee, il giovane Robert Cornish deve aver trovato poco stimolante una scoperta di questo genere. Decise quindi di ripiegare su qualcosa di ben più agghiacciante ed oscuro: la rianimazione post mortem. Una storia fatta di tavole basculanti, cani innocenti e detenuti condannati a morte.

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