Cotto & Ignorato: crimini di guerra contro la cucina italiana

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Ci sentiamo in dovere di avvisarvi: se vi apprestate a leggere quanto segue nelle vicinanze di una nonna, vi consigliamo caldamente di allontanarvi dall’anziana Signora, dato che non potrebbe probabilmente concepire le immagini che vedrete.

In caso contrario, se doveste vederla partire verso la Germania o gli Stati Uniti in assetto da guerra (grembiule reduce da almeno 1500 pranzi della domenica e mattarello chiodato in mogano), non dite che non vi avevamo avvisati!

Ci sono davvero poche cose che possono far salire il cristomisto ad un italiano, al punto da riuscire in quel difficilissimo e quanto mai raro compito di farlo unire, insieme ad altri connazionali, per condannare un gesto ed esaltare i valori della propria nazione in una difesa a spada tratta in totale e indistinta coesione; proprio noi italiani che, come diceva qualcuno, siamo generalmente capaci di dividerci in tre fazioni su qualsiasi cosa, anche se esse potrebbero essere due al massimo.

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Per la precisione, le suddette cose sono generalmente due: sapere che i titolari della nazionale che giocherà una partita dei mondiali/europei non sono esattamente quelli si pensava avrebbero dovuto giocare (soprattutto se la partita in questione viene giocata contro rivali storici come Spagna o Germania) è una. Ma, soprattutto, nulla fomenta gli animi ed unisce indistintamente uomo, donna e bambino italico come la visione dello stupro della cucina nostrana da parte degli stranieri. E vorremmo anche vedere.

 

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