La creatività rende il cervello più giovane

Quando arte, musica e videogiochi fanno meglio della crema antirughe

 

Che arte, musica e affini facessero bene allo spirito lo sospettavamo da tempo. Ma che potessero addirittura far sembrare il cervello più giovane… beh, questo è un ottimo motivo per rispolverare il flauto del liceo. Uno studio pubblicato su Nature Communications ha analizzato la relazione tra creatività e età cerebrale, arrivando a una scoperta affascinante: i creativi avrebbero un cervello che appare più giovane della loro età anagrafica. E non di poco.

Gli autori, tra cui Agustin Ibanez, hanno usato i cosiddetti brain clocks per stimare l’età biologica del cervello. L’obiettivo era chiaro: capire se l’esercizio creativo potesse rallentare almeno un po’ quel processo inesorabile che si chiama invecchiamento.

I gruppi analizzati e cosa è emerso

Lo studio ha coinvolto 1.472 adulti di 13 Paesi. Le scansioni dei primi 1.240 sono servite a istruire i modelli di machine learning incaricati di calcolare l’età cerebrale. I restanti 232 partecipanti sono poi stati divisi in due gruppi: creativi esperti e amatori in danza, musica, arti visive e videogiochi, e un gruppo che ha seguito un training di 30 ore su StarCraft II, il celebre videogioco di strategia.

I risultati? I creativi esperti sfoggiano un cervello che sembra più giovane di 5-7 anni rispetto alla loro età reale. Inoltre, tra le loro aree cerebrali la comunicazione risulta più fluida e coordinata. Un piccolo upgrade biologico che, purtroppo, non garantisce automaticamente capacità telepatiche.

Creatività sì, miracoli no

Prima di iscriverci tutti di corsa a un corso di danza, però, gli autori avvertono: si tratta di una correlazione, non di un rapporto causa-effetto. L’età cerebrale potrebbe essere influenzata da molti altri fattori come istruzione, stile di vita o possibilità economiche. E sì, anche il fatto che i più giovani tendano naturalmente a dedicarsi di più ad attività creative.

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Studi futuri che includeranno altre forme di creatività – come scrittura, recitazione o artigianato – potranno ampliare la comprensione del fenomeno. Nel frattempo, però, non costa nulla continuare a coltivare un hobby creativo. Se non ringiovanisce davvero, almeno diverte.

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