Nel Cretaceo gli anni duravano una settimana di più, lo rivela una ricerca

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Nel Cretaceo gli anni duravano una settimana di più, lo rivela una ricerca

| 02/04/2020
Fonte: La Cooltura

Un Cretaceo molto lungo

  • Analizzando alcuni fossili, i ricercatori di una università olandese hanno capito come si svolgeva una tipica giornata nel Cretaceo
  • Gli esperti hanno approfondito alcune informazioni “fornite” da un mollusco che si trovava nei fondali dell’attuale Oman
  • Ora questi dati potranno essere utilizzati anche per studiare meglio la Luna e la sua distanza dalla Terra

Spesso alcuni mesi del calendario sembrano scorrere più lentamente di altri (gennaio in primis): per chi non riesce a sopportare questi ritmi non sarebbe stato consigliabile vivere nel Cretaceo, l’ultimo periodo dell’era Mesozoica (tra 145 e 65 milioni di anni fa). Come scoperto da una università olandese, circa 70 milioni di anni fa il nostro pianeta girava molto più rapidamente di oggi. Che cosa significa?

Le rotazioni erano 372 ogni anno e non 365, il che vuol dire che un eventuale calendario avrebbe avuto una settimana in più. Lo stesso discorso vale per la durata complessiva di una giornata. Nel Cretaceo non c’era posto per le 24 ore, bensì per 23 ore e 30 minuti. Lo studio è stato pubblicato di recente dagli esperti della Vrije Universiteit.

L’utilizzo dei laser

In pratica i ricercatori hanno approfondito una conchiglia fossile, quella di un mollusco vissuto nel tardo Cretaceo e che si trovava nei fondali marini tropicali. La zona attuale è quella dell’Oman per essere ancora più precisi. I laser hanno permesso di intuire la temperature delle acque di allora e persino l’alternanza delle stagioni e dei vari anni. Le conchiglie sono molto preziose da questo punto di vista per un motivo molto semplice.

In esse vengono memorizzate informazioni di ogni tipo, in primis l’alternanza tra il giorno e la notte (Leggi anche UK: triceratopo avvistato in mezzo a una strada). I ricercatori olandesi hanno avuto l’opportunità di tornare indietro in un passato molto lontano, un’esperienza vissuta con grande entusiasmo. Il Cretaceo non è mai stato così chiaro come in questo momento. A questo punto i dati ricavati dal mollusco verranno sfruttati per i modelli che descrivono la formazione della Luna e i calcoli della distanza della stessa dal nostro pianeta.

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