In Danimarca lavorare fino a tardi fa una pessima impressione su colleghi e capi

Lavorare fino a tardi
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Nel paese scandinavo non esistono gli straordinari: rimanere fino a tardi in ufficio non viene visto di buon occhio dall’azienda

Quasi cinquant’anni fa Adriano Celentano e Claudia Mori cantavano senza troppi problemi “chi non lavora non fa l’amore”. In Danimarca, invece, chi non lavora viene trattato con tutti i riguardi. Come è possibile? Ovviamente c’è bisogno di alcune precisazioni. Il paese scandinavo è uno dei più felici al mondo e rimanere in ufficio fino a tardi non è la scelta giusta per accattivarsi la simpatia di superiori e colleghi.

Il dato è emerso grazie a una indagine dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Sarà pure un paese più piccolo dell’Italia, ma cos’hanno i danesi che noi italiani non abbiamo? L’orario di lavoro settimanale è il dettaglio che fa la differenza. Si tratta di 37 ore totali e ufficiali, anche se a Copenaghen e dintorni non si va oltre le 33 ore. Questo vuol dire che si comincia a lavorare alle 8 e si esce dall’ufficio alle 16, mentre il venerdì c’è addirittura la possibilità di uscire prima. L’altra caratteristica peculiare dei dipendenti è proprio quella degli straordinari.

Meglio tardi che mai?

Che cosa si è scoperto?

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