“Date un nome a questo naso”, e la situazione va fuori controllo.

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L’ultima volta che ha starnutito, l’uragano Katrina ha colpito gli Stati Uniti. Scherzare con lui non è stata una scelta saggia, ma abbiamo deciso di rischiare comunque facendovi partorire dei commenti assolutamente all’altezza.

Oggi la sorte ha scelto questo anziano signorotto come complice dell’ignoranza scatenata dai vostri commenti. Le sue innumerevoli gesta lo hanno consacrato alla memorabilità, oltre che a numerosi capitoli del Guinnes dei Primati. Non è da tutti, infatti, riuscire a cambiare canale della TV seduti comodamente in poltrona. Senza usare il telecomando. La foto della vittoria alle Olimpiadi è ancora là, sbiadita, ma appesa con cura alla parete di casa. Era il 1957, e fu la sua prima vittoria nel salto con l’asta, senza l’asta.

Non ne siamo certo stupiti. Il destino è solito premiare gli uomini determinati e dalle grandi “aspirazioni”. E se per molti avere un naso del genere può sembrare un impedimento o qualcosa di antiestetico, così non è stato per il giovincello in foto. Ai nostri microfoni, ha confessato di essersi in effetti sottoposto ad un intervento di chirurgia estetica, ma solo per guadagnare 2cm totali sulla lunghezza della sua nasca. Ha inoltre ammesso che i problemi durante l’adolescenza sono stati molti, e non sono stati facili da superare in una fase così delicata della propria vita. Ricorda come se fosse ieri i suoi primi giorni di scuola, quando per la prima volta il professore gli chiese se avesse svolto i compiti a casa. Dopo la sua risposta negativa con la testa, si ritrovò completamente solo in classe dopo aver scagliato tutti gli alunni fuori dalla finestra. Momenti difficili, ma nessuno insuperabile per chi è già proiettato 20cm nel futuro.

Dopo qualche curioso aneddoto, vi abbiamo chiesto di dargli un nome adeguato e descrivere in modo appropriato le difficoltà che potrebbe riscontrare nella vita quotidiana. Eccovi i commenti raccolti senza che se ne accorgesse, sotto al suo naso:

Vi lasciamo un’ulteriore testimonianza per confermarvi definitivamente che il dolce stil novo è ancora vivo, ed utilizzato anche al giorno d’oggi:

 

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