“Date un nome a questo selfie”, e la situazione sfugge di mano.

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Quando la religione incontra l’arte, cose molto strane iniziano ad accadere. Qua, però, si è completamente perso il controllo, e i nomi che avete dato a questo selfie sono stati degni delle migliori cappelle del mondo.

L’atmosfera è quella della felicità più pura e meno inquinata che possa esistere in natura. Un pimpante gruppetto di suore si ritrova in un museo ad ammirare diverse opere d’arte, perché l’arte e la religione si stringono spesso in un legame che va oltre l’umana comprensione. Dopo diverso tempo in cui la chiesa si era ritrovata ad una distanza dai giovani simile ad un campo da calcio di 80km, le cose hanno iniziato a cambiare quando un poco sobrio Papa Francesco ha incominciato a fare cose talmente fuori luogo da riprendersi gradualmente la stima anche dei ragazzi poco avvezzi alla religione. E tra i modi utilizzati in questo processo, l’introduzione della tecnologia ha sicuramente fatto il suo dovere, come possiamo ben notare dall’uso del bastone per i selfie di queste suore in foto.

L’oggetto dello scatto è la statua completamente ignuda del David di Donatello, che ricordiamo essere un grande scultore del passato e non una tartaruga ninja. Si tratta di un autoscatto innocente, volto a rappresentare solamente un ricordo insieme ad un’opera d’arte, oppure vi è della malcelata pornografia dietro a tutto questo? Non lo sappiamo con esattezza, ma i sorrisoni a centosettantadue denti di tutte le componenti devote ci fanno presagire il peggio.

Se la situazione poteva avere una parvenza di serietà, l’ha prontamente persa tutta quando vi abbiamo chiesto di trovare un nome adatto a questo autoscatto. I commenti sono arrivati lesti come un assetato su una fontanella in mezzo al deserto, e li abbiamo raccolti con la solita mancanza di sobrietà di sempre. Eccoveli serviti chiedendo perdono all’altissimo:

 

EXTRA

Un poeta moderno ci lascia una dedica speciale riguardo alla foto:

 

GUARDA ANCHE: Orrori di pasticceria, quando di dolci non ci sono nemmeno i commenti.

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