“Date un titolo a quest’immagine, e la situazione scivola dalle bacchette”

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Nonostante le varie polemiche degli ultimi tempi, c’è chi è sempre stato e sempre resterà un amante sfegatato del sushi. Ed oggi, vi serviamo un pesce talmente fresco da pedalare per conto proprio. I vostri commenti, come sempre, sono decisamente sfuggiti di mano.

Dopo il servizio delle Iene, qualche accusa è stata mossa a quel capolavoro di gusto e semplicità chiamato “sushi”. Certo, nulla che si possa paragonare alla pizza, perché la pizza è una religione che raccoglie milioni di fedeli in tutto il mondo. Il sushi è più una condizione sociale: hai incominciato a guadagnare qualche spicciolo in più ed hai cominciato a fare il sofisticato con una cenetta a base di esso, dimenticandoti le umili origini dove il kebab ha preso abbondantemente parte. E come se non bastasse, hai anche iniziato ad usare le bacchette, perché le cose o si fanno bene o non si fanno proprio. Riguardo a questi strumenti infernali, sembra che qualche pioniere imprenditoriale abbia già incominciato dei corsi specifici per poterli utilizzare correttamente.

Per rincarare la dose, vogliamo sollevare una polemica: perché le bacheche Facebook e Instagram sono intasate di foto di sushi di ogni genere, ma non si sono mai viste delle degne foto di arrotolati con scipola e salca picanto? Molto semplice: perché prima si mangiava realmente per fame, e non per fare a gara a chi avesse il piattino più chic della città. E se il pesce fosse ancora vivo, probabilmente scapperebbe dai riflettori esattamente come potete osservare nella prima foto.

Poco tempo fa abbiamo pubblicato la foto in questione, chiedendo agli utenti di dare un titolo che meglio potesse descrivere ciò che stava avvenendo. Tempo zero ed è partito un “All you can comment” che ha preso tutti a pesci in faccia. Abbiamo raccolto i migliori serviti all’interno di un pezzo di plastica che in gergo chiamano “alga”. Eccoveli serviti senza nessun tipo di controllo:

 

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