Finalmente sono nati i datteri coltivati da semi antichi di 2mila anni

Commenti Memorabili CM

Finalmente sono nati i datteri coltivati da semi antichi di 2mila anni

| 12/09/2020
Finalmente sono nati i datteri coltivati da semi antichi di 2mila anni

I datteri più dolci della storia sono antichi di 2mila anni. Oggi, grazie alla pazienza di due ricercatrici, sappiamo che sapore abbiano.

  • Qualche anno fa, le dottoresse Sarah Sallon e Elaine Solowey avevano dato il via ad un progetto particolare
  • Dopo aver rinvenuto semi in siti archeologici antichi di 2mila anni, hanno deciso di coltivarli
  • La prima pianta germogliata, Matusalemme, era un maschio incapace di produrre frutti
  • Con perseveranza, pazienza ed altri semi è nata Hannah, una pianta in grado di donare frutti
  • I datteri antichi di 2mila anni sono finalmente venuti al mondo

 

Quanto è entusiasmante pensare a qualcosa di antico di migliaia di anni che prende nuovamente corpo nella nostra caotica vita moderna? Se pensiamo alle palme da dattero dell’antica Giudea, coltivate in giardini circondati da architetture semplici e uomini d’altri tempi, niente di più distante nel tempo e nello spazio potrebbe mai venirci in mente. Eppure, grazie alle ricerche effettuate su alcuni semi rinvenuti in alcuni siti archeologici, la pianta millenaria è germogliata, e con sé anche i suoi frutti.

La magia si deve al lavoro di Sarah Sallon, gastroenterologa del Centro ricerche per la medicina naturale dell’ospedale Hassad di Gerusalemme, in sinergia con Elaine Solowey, responsabile del Centro per l’agricoltura sostenibile presso l’Istituto Arava di Ketura, Israele. Le due, con amore e dedizione, erano riuscite qualche tempo fa a far germogliare una pianta antica di 2mila anni che avevano chiamato Matusalemme. I semi del dattero di Giudea erano stati prelevati da quella che allora era l’antica Masada, assediata dai romani, e da dove la pianta in questione era ormai estinta dal medioevo.

Datteri dolcissimi, in grado di migliorare la digestione.

La coltivazione dei semi antichi è iniziata nel 2005. I vasi nei quali sono stati interrati sono stati debitamente isolati e trattati con un particolare ormone in grado di favorire la crescita botanica. Dopo qualche tempo eccola lì: una piantina nata da semi di millenni or sono. Le due ricercatrici decisero di chiamarla come il biblico pluricentenario, ma scoprirono purtroppo che si trattava di un maschio, incapace di produrre datteri dolci e succosi. Le due non si lasciarono scoraggiare e partirono alla ricerca di nuovi semi. Riuscirono a rintracciarne una trentina in diversi siti archeologici, dai quali nacquero altre 6 diverse piantine. Una di esse venne chiamata Hannah.

Leggi anche: Gladiatori dell’Antica Roma: atleti aitanti o vegetariani mollicci?

Hannah, da buona piantina in vaso, decise di donare alle due donne che l’avevano cresciuta come una figlia, alcuni fiori che vennero poi impollinati con le spore di Matusalemme. Ne nacquero così alcuni datteri dal DNA antico di 2mila anni, seppur germogliati nel Ventunesimo secolo. Studiandone il materiale genetico, Sallon e Solowey hanno constatato una certa somiglianza con una varietà diffusa in Iraq, lontana parente di antiche piante della Mesopotamia. Che dire, amici? Un altro frammento della nostra storia ricostruito decisamente con successo.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend