David Hahn: l’assurda storia del boy scout radioattivo

Commenti Memorabili CM

David Hahn: l’assurda storia del boy scout radioattivo

| 24/08/2020

Il boy scout radioattivo: il ragazzo che cercò di costruire un reattore nucleare in giardino.

  • David Hahn nel 1994 passò alla storia come ‘boy scout radioattivo’
  • A 17 anni David si chiuse nel capanno in giardino cercando di costruire un reattore nucleare casalingo
  • La polizia scoprì i suoi esperimenti per caso e confiscò i materiali smaltendoli come rifiuti pericolosi
  • L’esposizione prolungata alle radiazioni compromise per sempre la salute del ragazzo
  • Dopo una carriera militare, la Marina lo congedò per problemi di salute
  • Tornato a casa, rubò tutti i rilevatori di fumo del palazzo nel tentativo di estrarre un metallo utile a ripetere l’esperimento
  • Venne arrestato e dopo un periodo nel reparto psichiatrico di un penitenziario morì per via di un avvelenamento da alcol

 

David Hahn era un ragazzo come un altro, cresciuto con la madre nella periferia di Commerce, in Michigan, e iscritto al gruppo scout local. Oltre ad imparare a fare i nodi, aiutare le vecchiette ad attraversare la strada ed approcciarsi alla meravigliosa arte della sopravvivenza, il giovane David coltivava una passione decisamente particolare: gli esperimenti amatoriali. Il suo amore per la chimica lo aveva portato più volte a tentare la sorte, innescando piccole esplosioni e danni di varia entità. Ma il meglio arrivò quando il giovane, appena 17enne, tentò di realizzare un reattore nucleare fatto in casa.

La passione per la chimica valse al giovane David diversi riconoscimenti all’interno degli scout. Peccato però che, per tentare di raccogliere campioni di tutti gli elementi della tavola periodica, non si fermò neppure davanti a quelli radioattivi. Dopo un badge di merito donatogli dagli scout in ambito di energia atomica, il giovane decise di realizzare un proprio reattore nucleare casalingo. Smontò tutti i marchingegni domestici che potevano sembrargli utili, come rilevatori di fumo, lampade da campeggio ed orologi, iniziando ad assemblare la propria creazione.

Un reattore casalingo, relativamente pericoloso ma ugualmente radioattivo.

Il capanno in cortile divenne un vero laboratorio, dove David si dedicò a smontaggio, assemblaggio e soprattutto ad uno stretto contatto con elementi potenzialmente pericolosi. Sebbene il suo piccolo reattore da giardino non arrivò mai alla massa critica, il livello di radioattività si assestò su cifre decisamente alte. Oltre mille volte la radioattività ambientale. Fortunatamente, durante un controllo casuale della sua automobile, la polizia rintracciò materiale sospetto e decise di perquisire la sua abitazione. Il capanno venne smantellato e il reattore venne smaltito come materiale pericoloso.

Leggi anche: David Wright, il geniale prof di fisica: i suoi esperimenti sono virali online

Ma David era ormai rimasto troppo tempo a stretto contatto con metalli potenzialmente mortali all’interno di un minuscolo spazio chiuso. L’aspettativa di vita del boy scout radioattivo si era drasticamente ridotta. Senza norme di sicurezza e privo di un ambiente ventilato, David assorbì una quantità ingente di radiazioni ma si rifiutò di farsi controllare da un medico. Dopo questo episodio eclatante, la vita del ragazzo scorse apparentemente tranquilla: si arruolò in marina ed ebbe una carriera militare decisamente rispettabile. La Marina lo congedò con onore per motivi di salute. Una volta tornato a casa, i medici gli diagnosticarono disturbo bipolare e schizofrenia paranoide.

Un 14enne decise di emulare le gesta del boy scout radioattivo.

Fu questo forse, a portarlo a reiterare gli esperimenti che tanto lo avevano affascinato da adolescente. Nel 2007, infatti, venne arrestato per aver sottratto dall’edificio nel quale abitava tutti i rilevatori di fumo. All’interno dei dispositivi vi era l’americio, uno dei componenti del suo reattore casalingo ormai di vecchia data. Arrestato, trascorse un periodo nel reparto psichiatrico del penitenziario di Macomb, prima di spegnersi per avvelenamento da alcol. Le gesta del boy scout radioattivo entrarono nella storia. Il 14enne Taylor Wilson decise di emularle, mettendo in atto un processo di fusione nucleare in tenerissima età.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend