Devo chiedere a papà

“Devo chiedere a papà se farlo o meno” In pratica è questo che mi è stato detto circa un lavoretto di restauro. Cosa c’è di male? Di strano? Vi pare che sia una cosa bella chiedere il permesso a un genitore prima di fare una cosa? Vero… ma non quando hai quasi 80 anni! Io sono Aldo gente di Commenti Memorabili, e questo è quello che mi è capitato. Faccio il restauratore e mi piace il mio lavoro. E mi ero ingolosito al pensiero di restaurare una bellissima vetrinetta di grande valore del signor Michele, un tizio che mi ha fatto conoscere il mio amico Mimmo. Che possa cadere dal letto col senno di poi… leggetevi questa chat e ditemi poi se un povero cristo deve trovarsi in mezzo a certe cose. Prima comunico con questo Michele, e diciamo che nonostante le mie perplessità penso di essere arrivato a un mezzo accordo. Già è grottesca così la storia. Poi però mi scrive pure Mimmo. E allora la cosa diventa veramente tragicomica. Peccato che col vecchio di 98 anni ci ho dovuto parlare e non messaggiare…

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Il nostro fan Aldo, restauratore di professione, racconta una vicenda che gli è capitata di recente e che coinvolge un potenziale lavoro di restauro. L’amico ha spiegato come tutto sia iniziato quando Mimmo, una sua conoscenza, gli ha fatto conoscere un certo Michele, proprietario di una bellissima vetrinetta di grande valore che necessitava di un intervento di restauro. La prospettiva di lavorare su un pezzo così pregiato aveva subito catturato l’interesse professionale di Aldo, che si era mostrato entusiasta all’idea di occuparsi di questo incarico.

Il follower ha descritto come abbia iniziato a comunicare direttamente con Michele per discutere i dettagli del lavoro. Nonostante alcune perplessità iniziali che non ha specificato nel dettaglio, Aldo pensava di essere riuscito a raggiungere una sorta di accordo preliminare con il proprietario della vetrinetta. Tuttavia, già in questa fase della trattativa, la situazione gli appariva piuttosto grottesca, anche se non aveva ancora immaginato quello che sarebbe successo successivamente.

La svolta nella vicenda si è verificata quando anche Mimmo, colui che aveva fatto da intermediario per la conoscenza, ha iniziato a scrivere messaggi ad Aldo riguardo al lavoro di restauro. A questo punto la situazione, che già presentava degli aspetti bizzarri, ha assunto contorni decisamente tragicomici secondo il racconto del nostro amico. La comunicazione a tre vie ha complicato ulteriormente una trattativa che sembrava già abbastanza complessa di per sé.

Il culmine dell’assurdità si è raggiunto quando Michele, il proprietario della vetrinetta, ha comunicato ad Aldo di dover chiedere il permesso al padre prima di procedere con il restauro. Il dettaglio che ha reso questa richiesta completamente surreale è l’età di Michele: quasi 80 anni. Il nostro fan ha sottolineato come parlare con il padre novantottenne sia stato necessario farlo telefonicamente anziché tramite messaggi, aggiungendo un ulteriore elemento di complessità a questa già incredibile situazione.

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