DingTalk: scolari in quarantena distruggono le recensioni di una app di apprendimento per non dover studiare da casa

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DingTalk: scolari in quarantena distruggono le recensioni di una app di apprendimento per non dover studiare da casa

| 15/03/2020

Frequentare la scuola durante la quarantena non è possibile, se non solamente online. DingTalk sembra qui per questo, ma migliaia di studenti non sembrano troppo entusiasti di questa virata tecnologica…

  • Da noi come in Cina, la pandemia ha messo in ginocchio quasi tutte le attività quotidiane, dal lavoro alla palestra, passando ovviamente per la frequentazione scolastica
  • Le scuole in Cina sono state chiuse ben prima di quanto non sia stato fatto da noi, introducendo molto presto l’apprendimento online
  • Molti scolari, però, hanno cercato di trovare una scappatoia ai compiti a casa, sperando di potersi godere la quarantena in santa pace
  • DingTalk, sofistica app di apprendimento a distanza, ha iniziato a riceve una sfilza tanto grande di commenti negativi da rischiare di vedersi rimossa dall’App store

Gli scolari cinesi di Wuhan e di molte altre aree della Cina in quarantena, hanno cercato un metodo funzionale per far sparire la fonte della loro impossibilità di godersi la quarantena in pace. Nonostante il Coronavirus stia mietendo vittime da due mesi, pare che diversi studenti abbiano preso la questione un po’ sottogamba, vivendosi un’emergenza mondiale come una vera e propria vacanza. Da qui l’idea di sabotare DingTalk, la app di apprendimento a distanza messa a disposizione per non perdere mesi di scuola.

La tregua dai compiti dei ragazzi cinesi pare sia durata appena un battito di ciglia. Poco dopo l’inizio della quarantena, presidi e insegnanti si sono mobilitati al fine di non far perdere parti di programma ai loro giovani studenti. Si sono quindi armati di una app di proprietà del colosso Alibaba e sono riusciti ad entrare in comunicazione con masse enormi di scolari, tra videolezioni e compiti a casa. I giovanotti, purtroppo, non hanno gradito. I docenti avevano scelto DingTalk, la app in questione, per via delle sue numerose features, tra videolezioni e tracciamento dei progressi, che le avevano conferito una valutazione di 4,9 nello store.

DinkTalk e le valutazioni colate a picco: da 4,9 a 1,4 in appena qualche settimana.

La app in questione pare funzioni davvero bene, arrivando ad ottenere quasi il punteggio massimo nella sconfinata libreria della applicazioni online. Ma in qualche settimana il suo punteggio è colato a picco, facendole davvero rischiare grosso. “In qualche modo i piccoli marmocchi hanno scoperto che se un numero sufficiente di utenti avesse dato all’app una recensione da una stella, questa sarebbe stata rimossa dall’App Store”, ha scritto la giornalista Wang Xiuying per The London Review of Books.

DingTalk

Fonte: Play Store

“Immagina di dover fare i compiti mentre probabilmente morirai per una malattia”, si può leggere tra le recensioni della app. “Senti la frustrazione di una vacanza rovinata”, scrive un altro insieme alla sua unica stellina. Ma DingTalk non ci sta e prega in ginocchio lo store di non essere rimossa. “Ho solo cinque anni, per favore, non uccidermi”. Nonostante le migliaia di recensioni negative, pare che per il momento DingTalk stia ancora sopravvivendo alla masnada di studenti intenzionati a non studiare. Vedremo come andrà a finire.

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