Due suore hanno sottratto soldi alla scuola per giocare a Las Vegas

Stati Uniti: due suore hanno rubato migliaia di dollari alla cassa della scuola cattolica per andare a giocare a Las Vegas

 

Vi ricordate il film “Sister Act”, più precisamente la scena in cui decine di suore si disperdevano nei casinò di Las Vegas per “mimetizzare” la protagonista minacciata da malviventi che volevano ucciderla? Ebbene, è successo davvero, ma con una motivazione meno nobile.

Negli Stati Uniti l’Arcidiocesi di Los Angeles ha confermato che due suore americane che hanno lavorato per decenni in una scuola cattolica in California hanno sottratto una sostanziale somma di denaro dalle casse scolastiche e da altri fondi per pagare i viaggi ai casinò di Las Vegas.

Due suore americane, rispettivamente preside e insegnante in una scuola cattolica vicino Los Angeles, hanno ammesso di aver rubato dalla tesoreria della scuola St James di Torrance per più di quindici anni per finanziare i loro viaggi all’insegna del gioco d’azzardo. Secondo l’Arcidiocesi di Los Angeles, questa appropriazione indebita di assegni destinati alla scuola potrebbe ammontare fino a 500.000 dollari.

Un portavoce dell’arcidiocesi di Los Angeles, Adrian Alarcon, ha affermato che il presunto furto è stato scoperto durante un audit, una verifica della correttezza dei dati di bilancio che di regola si conduce dopo che un direttore lascia l’incarico. “Il fatto che viaggiassero e andassero al casinò era risaputo. Quello che non si sapeva è che stavano usando il conto della scuola come loro conto personale”, ha riassunto un investigatore.

Le dichiarazioni dell’Ordine cui fanno parte le sorelle 

L’Ordine delle Suore di San Joseph di Carondelet, creato nel 1650 in Francia a Puy-en-Velay, “conferma di essere stato informato dall’Arcidiocesi di Los Angeles di un’indagine sulle finanze della Saint James School di Torrance, California”, spiega in una dichiarazione. “Siamo stati informati di un’appropriazione indebita di fondi che coinvolge due delle nostre sorelle. Le suore hanno confermato la negligenza e hanno collaborato all’inchiesta”, continua l’ordine religioso, scusandosi con le famiglie ed esprimendo il desiderio di “rimborsare integralmente la scuola di San James”.

Suor Mary Margaret Keuper, preside della scuola dove ha lavorato per vent’anni, e la sua carissima amica, Suor Lana Chang, che ha insegnato in quarta elementare, sono andate in pensione quest’anno. “È stata una verifica effettuata dopo la pensione che ha rivelato i loro misfatti”, ha spiegato monsignor Michael Meyers in una lettera ai genitori nella quale sono presenti i “profondi rimpianti” espressi dalle due suore.  

“La questione è venuta alla nostra attenzione durante le revisioni finanziarie in relazione al cambiamento di leadership nella nostra scuola”, si legge nella lettera del monsignor Meyers. Nel corso di una riunione si dice che abbia detto ai genitori che più o meno nello stesso periodo dell’audit, una famiglia ha richiesto una copia di un assegno intestato alla scuola e il personale ha notato che era stato depositato su un conto bancario che non era dell’istituto.

Meyers ha spiegato che entrambe le suore hanno confessato il furto quando sono state interrogate, si sono scusate e hanno collaborato con le indagini: “Sorella Mary Margaret e suor Lana mi hanno espresso, e mi hanno chiesto di trasmettere a voi, il profondo rimorso che provano ciascuno per le loro azioni e chiedono il vostro perdono e preghiere”, ha detto Meyers nella sua lettera. “Entrambe le sorelle e il loro ordine pregano che non abbiate perso la fiducia negli educatori e gli amministratori della scuola”, conclude. “Nessuno studente o programma a Saint James ha subito una perdita di fondi […] L’educazione dei vostri figli non ha subito e non sarà influenzata da questi eventi”, ha dichiarato la scuola.

L’arcidiocesi ha avvisato la polizia, ma Meyers ha detto che i funzionari della chiesa non avevano intenzione di sporgere denuncia e volevano invece risolvere la situazione internamente, con i soldi rimborsati e le suore disciplinate dal loro ordine.

La reazione dei genitori

Secondo quanto riferito dalla stampa estera, sembra che alcuni genitori si siano arrabbiati per le decisioni intraprese dagli ecclesiastici ed hanno cercato di unirsi per fare pressione affinché vengano avanzate accuse penali: “Eravamo un bancomat, la gente lo sa e non chiederanno giustizia?”, ha detto al Southern California News Group Jack Alexander, un genitore con un figlio a St James, aggiungendo che i genitori sapevano che le suore andavano a giocare d’azzardo, ma le stesse si giustificavano affermando che i soldi arrivavano da uno zio ricco: “Queste suore hanno fatto voto di povertà, dicevano sempre: ‘Oh, no, abbiamo uno zio ricco’. Lo zio ricco erano i genitori degli studenti di St James”.

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Un altro genitore, che ha preferito rimanere anonimo, ha detto a Fox 6: “Onestamente dirò che non è scioccante per me. Ci sono stati un paio di progetti per i quali abbiamo cercato di ottenere finanziamenti per molti anni che purtroppo non siamo stati in grado di portare avanti a causa della mancanza di fondi”. Ma per altri, l’idea di due suore in grado di rubare soldi era difficile da credere. Samantha Pierce, il cui figlio ha anche terminato gli studi in quella scuola, ha commentato: “Loro [la direzione della chiesa] hanno condannato le suore prima di avere effettivamente i fatti a portata di mano, questa è la cosa che mi ha disturbato di più”. A seguito delle recenti lamentele, l’Arcidiocesi di Los Angeles, ha comunicato l’intenzione di intentare una causa civile contro le due sorelle.

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