Ecco cosa succederà nelle vostre case a breve grazie a Google

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Ecco cosa succederà nelle vostre case a breve grazie a Google

| 13/06/2018
Ecco cosa succederà nelle vostre case a breve grazie a Google

Negli ultimi giorni sono uscite tutta una serie di pubblicità (martellanti) sugli SMART SPEAKER: da quest’anno la loro presenza nelle nostre case sarà da considerare fondamentale.

Sono Amazon Echo, Google Home e Apple Homepod gli smart speaker che stanno rivoluzionando le nostre abitudini.

In TV avrete sicuramente visto la pubblicità dello smart speaker di casa Google con protagonisti i soliti noti personaggi (che ora si fanno chiamare Influencer) talmente presenti che quando li si incontra per strada sembra di vedere un parente di cui sappiamo tutto. Google dall’alto dei suoi ricavi non bada a spese per mostrare il suo novo prodotto elargendo contributi – economici e non – ai personaggi suddetti.

Va bene tutto però onestamente a cosa serve questa sottospecie di barattolo? No, non intendiamo Fedez.

Amazon Echo, Google Home , Apple Homepod

Cominciamo a dire che la sintesi vocale di Assistant non sia impeccabile, anzi nemmeno negli spot si comprende una certa “macchinosità”. Molto più importante è valutare il fattore economico: gli smart speakers sono l’accessorio di elettronica di consumo più in crescita. Con una previsione di vendite di circa 56,3 milioni di unità nel 2018 si stanno avvicinando ad un ritorno economico incredibile per i gestori (Google, Amazon-Microsoft e soprattutto Apple). Sono stati poco meno di 35 milioni nel 2017, furono poco più di 5 milioni nel 2016.

Attorno a questi cervelli elettronici c’è un mondo legato ai consumi che fa impressione: partner e servizi diventano una macchina da soldi sulla pelle dei consumatori finali: voi. Banalmente Spotify, grazie a un accordo specifico con Amazon, distribuisce la sua musica attraverso i diffusori di Amazon. La musica è solo un primo singolo aspetto: immaginate cosa possa succedere con i servizi web che ogni giorno riceviamo.

Vi ricordate la “grande corsa” agli smartwatch di Apple e Samsung? Sono i cosiddetti wereable che ad oggi sono sempre meno venduti. La previsione, invece, sulla crescita degli smart speaker arriva dalla società di analisi eMarketer: secondo la società dal 2016 al 2020 il numero di chi ha acquistato un altoparlante intelligente sarà cresciuto e continuerà a crescere di un tasso annuale composto del 47,9%. Si assesterà a 76,5 milioni al termine dell’anno.

Amazon Echo, Google Home , Apple Homepod

Il sorpasso sugli smartwatch però avverrà prestissimo. Già quest’anno ci sarà una forte inversione di tendenza spinta anche dal fatto che alla fine questi smart speaker non sono altro che una cassa audio con un microfono, il tutto attaccato a internet. Insomma non è che ci voglia granché a crearlo! Gli smartwatch non si sono rivelati altrettanto facili da creare e, oltre alla scarsa autonomia, il pubblico li ha accettati “con riserva” proprio per la loro “dipendenza” dallo smartphone.

Ma con tutti questi aggeggi “SMART” dove va a finire la nostra intelligenza? Ecco, forse qui…

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