Effetto Thatcher: sembrano volti normali, ma basta capovolgerli per ricredersi

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Effetto Thatcher: sembrano volti normali, ma basta capovolgerli per ricredersi

| 27/05/2021
Fonte: Facebook

Cos’è l’effetto Thatcher

  • Guardando queste foto il tuo cervello non si renderà conto di essere ingannato
  • Le leggerà come delle immagini che rappresentano dei semplici visi capovolti e nulla di più
  • Osservando invece le facce nel verso corretto rileverà l’anomalia e proverà straniamento
  • Questo fenomeno è chiamato effetto Thatcher ed è stato coniato dallo psicologo Peter Thompson
  • L’uomo ha scoperto che la propensione a riconoscere i volti che ha il nostro cervello è così forte da non accorgersi di parti del viso disposte alla rovescia

 

Cos’è l’effetto Thatcher? Possiamo cominciare col dire che il nostro cervello ha un po’ la stessa funzione dei nostri smartphone: riconosce i volti. Questo perché siamo esseri estremamente sociali e negli altri uomini vediamo qualcuno con cui legare e fare gruppo. Si tratta di una cosa normale che, all’estremo, ci spinge a cercare volti anche in oggetti inanimati, in un fenomeno chiamato pareidolia.

effetti thatcher

Fonte: Facebook

Quindi siamo in grado di vedere facce anche dove non ci sono, e riusciamo a riconoscere i volti anche se hanno qualcosa di strano. L’effetto Thatcher è proprio questo tipo di fenomeno in cui, i visi stra-volti (sì, ci piacciono anche le battute tristi), vengono comunque riconosciuti come normali se capovolti.

effetto Thatcher

Fonte: Facebook

Perché si chiama effetto Thatcher se lo ha scoperto Thompson?

A scoprire questo strano meccanismo del nostro cervello e a coniare l’effetto Thatcher è stato lo psicologo Peter Thompson. Ma allora perché si chiama effetto Thatcher se lo ha scoperto un uomo di nome Thompson? La risposta è semplice. Peter Thompson aveva scoperto che il nostro cervello era in grado di riconoscere i volti come normali anche se le parti del viso erano disposte in maniera disordinata: bocca al contrario, occhi al rovescio, etc. Per dimostrare la sua teoria si servì di una fotografia del primo ministro britannico, Margaret Thatcher. Esattamente, è questo il motivo per cui si chiama effetto Thatcher.

effetto Thatcher

Fonte: Facebook

Thompson ritagliò alcune componenti del viso della Thatcher e le dispose in maniera disordinata. Rovesciando la foto e mostrandola, nessuno si accorse di niente. Il nostro cervello infatti, legge il volto come normalissimo, non rileva alcuna anomalia. Solo dopo il capovolgimento della foto e la visione di quel viso straniante e perturbante ci rendiamo conto della beffa.

Effetto Thatcher

Fonte: Facebook

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Questo perché il cervello tende a ruotare i visi capovolti che ha di fronte, restituendoci una visione logica di essi. Solo quando le foto vengono messe nel verso giusto si accorge dell’inganno che ha subito. Il fenomeno è stato studiato anche sui primati. A quanto pare anche loro non riescono a distinguere un’immagine distorta da una armoniosa. Infatti si crede che l’effetto Thatcher sia sempre appartenuto agli uomini, sin dai nostri più lontani antenati.

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