Fonte: Cell
Se qualcuno pensava che gli elefanti sapessero soltanto agitare la proboscide e spruzzare un po’ d’acqua, Mary dello zoo di Berlino ha deciso di aggiornare le aspettative. Un giorno, quasi per caso, la ricercatrice Lena Kaufmann si trova davanti a una scena che non avrebbe sfigurato in un tutorial: Mary impugna un tubo da giardinaggio e si lava con una tecnica così precisa da far pensare a un gesto studiato. Prima bagna una parte del corpo, poi un’altra, e sembra addirittura conoscere i punti difficili da raggiungere.
Colpita dal momento, Kaufmann mostra il video ai colleghi. Da lì parte lo studio coordinato da Lea Urban della Humboldt University, che si concentra sul comportamento dell’elefantessa. I ricercatori osservano che Mary afferra il tubo in diverse posizioni, come fosse un vero soffione, e quando deve lavarsi la schiena lo fa roteare con un movimento quasi teatrale. La prova del nove arriva quando le viene dato un tubo più pesante: invece di arrendersi, Mary cambia strategia e utilizza direttamente la proboscide per continuare la doccia.
Naturalmente, in ogni buona storia c’è qualcuno che decide di complicare le cose. In questo caso è Anchali, un’altra elefantessa asiatica che sembra non gradire la popolarità crescente di Mary. Durante le osservazioni, Anchali interviene tirando il tubo, piegandolo o appoggiandoci sopra la proboscide, bloccando il flusso d’acqua e interrompendo il rituale della compagna.
Per due volte consecutive, la scena si ripete: Mary si lava, Anchali trova un modo creativo per fermarla. Per i ricercatori questo comportamento è particolarmente interessante, perché non si tratta soltanto di manipolazione di uno strumento, ma di un’azione mirata verso un altro individuo. E se fosse un gioco? O un tentativo di attirare attenzione? Il team non può dare risposte definitive, ma riconosce che la dinamica rivela una complessità sorprendente.
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Mary e Anchali diventano così protagoniste involontarie di uno studio che amplia la conoscenza sulle capacità cognitive degli elefanti. L’uso strategico degli strumenti, l’adattamento a diverse situazioni e le differenze individuali emergono con chiarezza, suggerendo che questi animali possiedono abilità più articolate di quanto spesso si creda. La loro storia, partita da un semplice tubo da giardino, si trasforma in un caso scientifico che mostra quanto possa essere ricco e sfaccettato il comportamento degli elefanti asiatici.
@newscientist Watch an elephant expertly use a hose to shower 🐘🚿 Elephants are masters at using a hose – considered a complex tool because of its flexibility, length and the physics of flowing water. Researchers studying three Asian elephants @zooberlin were surprised to see how nimbly they manipulated a hose to shower themselves and seemed to understand how to get the best use out of it. They even appeared to play pranks on each other by stopping the flow mid-shower – either by kinking the hose or compressing it with their trunks. #asianelephants #elephants #animalbehaviour #animals #berlinzoo #science #learnontiktok ♬ original sound – New Scientist
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