Emersa una città di 3.400 anni fa a causa della siccità

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Emersa una città di 3.400 anni fa a causa della siccità

| 02/07/2022
Fonte: Facebook

La carenza idrica fa emergere l’antica città di Zakhiku, in Iraq

  • L’Iraq è tra i Paesi più colpiti dai cambiamenti climatici
  • La siccità ha fatto riemergere un’antichissima città dal bacino idrico di Mosul
  • Si tratta di Zakhiku, un importante centro dell’impero Mittani
  • Il complesso urbano risale a 3.400 anni fa
  • Il suo stato di conservazione è sbalorditivo

 

A causa dell’estrema siccità, il livello dell’acqua del bacino idrico di Mosul, in Iraq, è diminuito molto velocemente. Questo ha fatto sì che riemergessero le rovine di una città di ben 3.400 anni fa. Stando al parere di archeologi e scienziati, si tratterebbe di Zakhiku, città dell’età del Bronzo che costituiva un importante centro dell’Impero Mittani, la durata del cui regno è collocabile tra 1550 e il 1350 a.C.

La città si trova nella regione del Kurdistan, nell’Iraq settentrionale, e presenta uno sbalorditivo stato di conservazione. Le mura, infatti, in alcuni casi sono rimaste intatte per metri. Si tratta di un aspetto di non poco conto, considerato che le pareti – rimaste completamente immerse nell’acqua – sono fatto di mattoni e fango essiccato al sole. A distruggere la città fu un terremoto, che rase al suolo le parti superiori della cinta muraria, seppellendo gli edifici e facendo sì che si preservassero nel corso di oltre 3 millenni.

Un importante centro dell’Impero Mittani

Il complesso sito urbano di Zakhiku, perimetrato da una fortificazione con mura e torri, era caratterizzato da numerosi palazzi, tra cui un complesso industriale e un edificio di stoccaggio a due piani. Quest’ultimo, in particolare, aveva una funzione estremamente importante. Secondo gli scienziati, infatti, serviva per immagazzinare enormi quantità di merci e scorte alimentari, che probabilmente venivano smerciate nell’intera regione.

Non dobbiamo dimenticare che l’incredibile scoperta si deve ad avvenimenti preoccupanti, ma decisamente comuni anche nel nostro Paese: la siccità e il caldo estremo hanno quasi totalmente prosciugato il bacino idrico di Mosul. L’Iraq, del resto, è tra i Paesi più colpiti dalla crisi climatica e combatte anche contro lo sfruttamento dell’acqua, prelevata mediante pozzi scavati illegalmente.

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Così, per evitare che le coltivazioni potessero seccare, dallo scorso dicembre sono state prelevate enormi quantità di acqua dal bacino idrico di Mosul, permettendo a Zakhiku – finora totalmente sconosciuta agli archeologi – di riapparire. Non c’è dubbio: si tratta di un ritrovamento davvero incredibile, il cui prezzo, però, è decisamente amaro.

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