Fonte: Pixabay
L’ultima parola che circola nei dibattiti online è eproctofilia. Un termine tecnico che indica il feticismo per le flatulenze, fenomeno che fino a poco tempo fa sembrava relegato a nicchie molto specifiche del web e che oggi, invece, viene discusso apertamente.
Nel 2025 la piattaforma Clips4Sale ha registrato un incremento del 38% nelle visualizzazioni di contenuti dedicati, segnale che qualcosa si sta muovendo anche a livello mainstream. Non si tratta solo di curiosità passeggera, ma di un interesse che trova spiegazioni psicologiche e relazionali.
Secondo la sessuologa Gigi Engle, autrice di Kink Curious, la chiave sta nella rottura delle regole sociali. Come spiegato a Metro, il tabù può amplificare l’eccitazione perché il sistema nervoso interpreta l’esposizione e la vulnerabilità come una forma di intensa stimolazione emotiva.
In altre parole, ciò che culturalmente viene considerato imbarazzante o inappropriato può trasformarsi in elemento di attrazione proprio perché infrange una norma condivisa. La trasgressione diventa così un acceleratore emotivo, più che un semplice gusto eccentrico.
Non tutto, però, si riduce alla provocazione. Un sondaggio dell’app Wisp rivela che il 54% delle persone considera la possibilità di sentirsi liberi davanti al partner – anche nei momenti meno eleganti – un segnale di intimità autentica e benessere nella relazione. Esiste poi un aspetto biologico. Un’indagine di Superdrug ha mostrato che 9 persone su 10 dichiarano di non trovare sgradevole l’odore delle proprie flatulenze, probabilmente per una questione di familiarità corporea.
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Quando questa predisposizione si sposta verso l’altro, entra in gioco la dimensione emotiva. Il caso di “Brad”, analizzato dal professor Mark Griffiths, evidenzia proprio questo punto: l’interesse non era generico, ma legato alla persona specifica. In questo senso, l’eproctofilia appare meno come un fenomeno isolato e più come un intreccio tra tabù sociale, biologia e legame affettivo, elementi che spiegano perché un argomento considerato imbarazzante sia oggi oggetto di conversazioni sempre più aperte.
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