Gli esami estivi si superano grazie all’aria condizionata, lo dice la scienza

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Una ricerca dell’Università di Harvard ha stabilito come l’aria condizionata sia fondamentale per la concentrazione.

Sembra scontato e banale, ma i ricercatori di Harvard hanno certificato quanto sia importante “studiare al fresco”.

Sono passati quasi trent’anni da quando Orso Grigio, un pittoresco indiano d’America, ha segnato l’inizio del successo dei condizionatori d’aria. Il celebre slogan “Tutti volere Pinguino De’ Longhi” è più attuale che mai: ovviamente non esiste soltanto questo marchio, ma l’aria condizionata sta godendo di una popolarità che non dipende soltanto dal fresco garantito in queste giornate afose. Estate e aria condizionata: il connubio è inevitabile e ora lo hanno confermato anche i ricercatori della Harvard Chan School of Public Health.

Il caldo ha degli inevitabili svantaggi. Ci fa grondare di sudore, inumidisce generosamente le nostre ascelle e soprattutto non permette di raggiungere il giusto livello di concentrazione. Ora anche la scienza sembra aver capito e ratificato che le performance cerebrali sono influenzate dalle alte temperature. Non ci voleva poi un gran pensatore per arrivare a questa conclusione, fatto sta che almeno un test ufficiale doveva essere portato a termine, cosa che, paradossalmente, non era ancora avvenuta in ambito scientifico ufficiale fino ad oggi. Cerchiamo di capire quindi nel dettaglio cosa stabilisce questa elementare ricerca, trovando anche dei consigli per come superare la torrida estate di studio!

Studentessa senza aria condizionata

Ecco cosa hanno scoperto gli esperti americani.

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