Le esigenze di Enrico

Mio figlio Enrico è sicuramente speciale. Mi sembra passato un attimo da quando è nato e lo tenevo quasi in una mano sola, e invece cresce sempre di più, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Lui probabilmente non sarebbe d’accordo se mi sentisse chiamarlo così, ma è ancora il mio piccolo bambino e lo sarà per sempre. Sono una madre, come potrei non essere legatissima al mio unico e tanto desiderato figlio? Abbiamo un rapporto idilliaco e di questo sono veramente felice. Ovviamente, come penso valga per qualsiasi figlio, è un impegno serio, costante, dà le sue preoccupazioni, però lui è davvero in gamba e io gli voglio un mondo di bene. Dato che sono partita per un mese per una vacanza che ho vinto (a cui non potevo ma non volevo neanche rinunciare in tutta onestà, e in cui necessariamente potevo andare esclusivamente da sola) lui è andato a stare da Rosa. Rosa è un po’ la figlia femmina che non ho mai avuto e anche a lei voglio un mondo di bene, e sono più che certa che questo sentimento sia contraccambiato. Tutto molto bello vero? In realtà per niente, ma capirete leggendo.

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La nostra fan, madre di Enrico, racconta con grande affetto e orgoglio il legame profondo che la unisce al figlio, descritto come un ragazzo speciale, cresciuto troppo in fretta agli occhi di una madre che continua a vederlo, in fondo, come il suo “piccolo bambino”. Un rapporto che definisce idilliaco, costruito giorno dopo giorno con amore, dedizione e una vicinanza emotiva forte e sincera.

Essere madre, dice, è un impegno costante, a volte faticoso, ma profondamente gratificante. Enrico è l’unico figlio, tanto desiderato, e l’amore che prova per lui è immenso. Una relazione che, fino a poco tempo fa, sembrava armoniosa e senza ombre.

Racconta poi di una vacanza vinta, una di quelle occasioni a cui – seppur con qualche iniziale esitazione – ha deciso di non rinunciare. Un mese intero lontano da casa, un’esperienza da vivere da sola, e proprio per questo ha organizzato che Enrico potesse andare a stare da Rosa, una figura femminile molto presente nella loro vita.

Rosa viene descritta con affetto e riconoscenza: è come una figlia mancata, una persona di fiducia e, fino a poco tempo fa, ritenuta parte integrante della famiglia. Anche con lei, il rapporto sembrava profondo e basato su stima reciproca.

Ma qualcosa ha incrinato questa immagine perfetta. La nostra fan accenna a una verità che ha scoperto solo dopo essere partita, e che ha trasformato ciò che sembrava un equilibrio familiare in qualcosa di tutt’altro. Un evento inaspettato, che ha cambiato completamente il significato di quella vacanza, di quella fiducia e di quel rapporto apparentemente così saldo.

Il seguito della conversazione che condivide lascia emergere dettagli che ribaltano la serenità iniziale del racconto. Un intreccio di fiducia tradita, emozioni forti e riflessioni dolorose che rendono la sua testimonianza tanto toccante quanto reale.

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