Esperimento Philip, quando un gruppo di scienziati creò un fantasma

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Esperimento Philip, quando un gruppo di scienziati creò un fantasma

| 23/03/2021
Fonte: Twitter

Esperimento Philip: un fantasma creato dalla Scienza

  • L’esperimento Philip fu condotto intorno agli anni ’70 dalla Toronto Society for Psychical Research
  • Lo scopo era “creare” un fantasma dalla mente dei volontari
  • Il gruppo immaginò un uomo vissuto nel 1600, di nome Philip Aylesford
  • I volontari strutturarono un’intera biografia
  • Nella seconda fase, provarono ad “evocare” il fantasma immaginario
  • Dopo alcuni tentativi falliti, l’esperimento riuscì

 

L’affascinante esperimento Philip, condotto nei primi anni ’70 dalla Toronto Society for Psychical Research (TSPR), aveva lo scopo di scoprire la possibilità di “creare” un fantasma. L’idea era di riunire un gruppo di persone che avrebbero inventato un personaggio completamente fittizio e poi, attraverso sedute spiritiche, vedere se potevano contattarlo e ricevere messaggi e altri fenomeni, forse anche un’apparizione.

Il TSPR, sotto la guida del dottor A.R.G. Owen, mise insieme un gruppo di otto persone scelte tra i suoi membri, nessuno dei quali sosteneva di avere doni psichici. Il gruppo, che divenne noto come il gruppo Owen, era composto dalla moglie del dottor Owen, una donna ex presidente del MENSA, un designer industriale, un ragioniere, una casalinga, una contabile e uno studente di sociologia. Anche uno psicologo chiamato dottor Joel Whitton partecipò a molte delle sessioni del gruppo come osservatore.

Esperimento Philip: la storia

Il primo compito del gruppo fu quello di creare un personaggio storico fittizio. Insieme hanno scritto una breve biografia della persona che hanno chiamato Philip Aylesford. Ecco il riassunto: “Philip era un aristocratico inglese, vissuto nella metà del 1600 al tempo di Oliver Cromwell. Era stato un sostenitore del re ed era cattolico. Era sposato con una moglie bella ma fredda e frigida, Dorothea, figlia di un nobile vicino. Un giorno, mentre cavalcava nei confini dei suoi possedimenti, Philip si imbatté in un accampamento di zingari e vi vide una bellissima ragazza dagli occhi scuri e dai capelli corvini, Margo, innamorandosene all’istante. La portò segretamente a vivere nella portineria, vicino alle stalle di Diddington Manor, la sua casa di famiglia”.

“Per qualche tempo tenne segreto il suo nido d’amore, ma alla fine Dorothea, rendendosi conto che ospitava qualcun altro, trovò Margo e la accusò di stregoneria e di averle rubato il marito. Philip si dimostrò troppo spaventato di perdere la sua reputazione e i suoi averi per protestare al processo di Margo, così condannarono al rogo la giovane. Philip fu in seguito colpito dal rimorso per non aver cercato di difendere Margo e soleva passeggiare sui merli di Diddington in preda alla disperazione. Una mattina trovarono il suo corpo ai piedi dei bastioni. Si era gettato nel vuoto in preda all’agonia. Il gruppo di Owen arruolò persino il talento artistico di uno dei suoi membri per disegnare un ritratto di Philip”. Con la vita e l’aspetto della loro creazione ormai saldamente stabiliti nelle loro menti, il gruppo iniziò la seconda fase dell’esperimento.

Esperimento Philip: il contatto

Nel settembre 1972, il gruppo iniziò le “sedute“, delle riunioni informali in cui si discuteva di Philip e della sua vita, si meditava su di lui e si cercava di visualizzare la loro “allucinazione collettiva” più dettagliatamente. Queste venivano condotte in una stanza completamente illuminata, e andarono avanti per circa un anno senza risultati. Alcuni membri del gruppo affermarono occasionalmente di sentire una presenza nella stanza, ma non ci fu alcun risultato che potessero considerare un qualsiasi tipo di comunicazione da parte di Philip.

Così cambiarono la loro tattica. Il gruppo decise che avrebbero potuto avere più fortuna se avessero tentato di duplicare l’atmosfera di una classica seduta spiritica. Abbassarono le luci della stanza, si sedettero intorno ad un tavolo, cantarono canzoni e si circondarono di immagini del tipo di castello in cui immaginavano che Philip avrebbe vissuto, così come di oggetti di quel periodo. Ma vediamo cosa accadde nella prossima pagina.

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