L’esperimento russo sulla privazione del sonno

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L’esperimento russo sulla privazione del sonno

| 01/12/2019
L’esperimento russo sulla privazione del sonno

Alla fine degli anni Quaranta, alcuni scienziati russi tennero svegli cinque uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, vi proponiamo questo racconto che è senza dubbio uno dei più macabri ed affascinanti di sempre.

Le cavie furono segregate in un ambiente chiuso ermeticamente in modo da poterne controllare con precisione i livelli di ossigeno. Il gas infatti, se inalato in alte concentrazioni, avrebbe potuto ucciderli in pochi secondi. A quell’epoca non esistevano le telecamere a circuito chiuso, quindi le cavie vennero controllate per mezzo di alcuni microfoni e attraverso delle piccole finestrelle di vetro particolarmente spesso da cui si poteva guardare dentro la camera. Nella camera c’erano libri, alcune brandine prive di coperte, acqua corrente, un bagno e abbastanza cibo essiccato da sfamare le cinque cavie per un mese.

esperimento russo sulla privazione del sonno

Le cavie dell’esperimento erano prigionieri politici incarcerati durante la Seconda Guerra Mondiale. Per i primi cinque giorni “andò tutto bene”, le cavie non si lamentarono poiché era stato promesso loro (ingannevolmente) che sarebbero stati liberati se si fossero sottoposti al test e non avessero dormito per trenta giorni. Le loro conversazioni e attività furono controllate e gli scienziati notarono che le cavie iniziarono a parlare di incidenti sempre più drammatici riguardo il loro passato e che, superato il quarto giorno, il tono generale dei loro discorsi divenne sempre più triste e malinconico.

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Passati cinque giorni le cavie iniziarono a rimpiangere le circostanze e gli eventi che li avevano portati a essere rinchiusi in quel posto e cominciarono a manifestare delle gravi paranoie. All’improvviso smisero di parlare tra loro e incominciarono, a turno, a sussurrare ai microfoni e attraverso le finestrelle a specchio. Stranamente, sembrava che tutte le cavie fossero convinte di riuscire a persuadere gli scienziati di essere migliori dei loro compagni di sventura. Inizialmente, gli scienziati supposero che fosse un effetto collaterale del gas. Dopo 9 giorni uno di loro iniziò a urlare.

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