Vi mando una chat risalente a ormai un paio d’anni fa circa. Mi sono sempre ritenuto una persona estremamente aperta, sensibile e soprattutto in campo relazionale, mai eccessivamente geloso, anzi. Ho sempre amato esplorare cose nuove e farmi trascinare dagli amici di quella che era la mia ragazza, così come ho sempre saputo capire quando certe cose non facevano per me e dunque, fare un passo indietro e lasciare che lei si divertisse con gli altri. Insomma, certo, non sono il santo che non è mai geloso di nulla, ma raramente lo lascio trasparire, salvo casi in cui una persona diventa fastidiosa o insistente e turba la nostra quiete (se siamo fuori o in qualche occasione del genere). Lei pure ha sempre avuto un modo di fare simile e mai ho avuto problemi nel frequentare amiche. E poi c’è lui. Il famigerato “migliore amico”. Ma non QUEL migliore amico: mi riferisco al tipo di persona che sono certo molti di noi ragazzi hanno ben presente…a me piacere chiamarlo “l’Avvoltoio”. Sempre lì, che attende una finestra non appena si rompe una relazione per provare ad entrare e…venir puntualmente respinto. Nascondendosi, ovviamente, dietro questa maschera del migliore amico per continuare a restare appiccicato all’altra persona. Insomma, chi lo ha incontrato (e da quanto ho visto, vi è anche la sua controparte femminile, quindi questo vale anche per le ragazze!) sa di che parlo. Bene, diciamo che questa chat è stata il nostro…scontro finale!
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Il nostro fan racconta di voler condividere una conversazione che risale a circa un paio di anni fa e che, a suo dire, rappresenta un momento molto significativo della sua storia sentimentale. Nel suo messaggio il follower si descrive come una persona generalmente aperta e sensibile, soprattutto nelle relazioni. Il nostro amico spiega di non essersi mai considerato particolarmente geloso e di aver sempre cercato di vivere il rapporto di coppia con fiducia e libertà reciproca. Racconta che, nel corso della relazione, ha spesso partecipato volentieri alle attività con gli amici della sua ragazza, lasciandosi coinvolgere senza problemi nelle dinamiche del suo gruppo.
Secondo quanto riferisce il nostro fan, quando alcune situazioni non lo facevano sentire a proprio agio ha sempre cercato di reagire con equilibrio. In quei casi, racconta il follower, preferiva fare un passo indietro e lasciare che la sua compagna continuasse a divertirsi con gli altri. Nel suo racconto l’amico precisa di non essere completamente immune alla gelosia, ma spiega di aver sempre cercato di non mostrarla in modo evidente. Solo in alcune circostanze, quando percepiva la presenza di persone particolarmente insistenti o fastidiose durante uscite o momenti sociali, racconta di aver avvertito un certo disagio legato alla tranquillità della coppia.
Il nostro fan aggiunge che anche la sua ragazza aveva un atteggiamento piuttosto simile nei confronti delle relazioni sociali. Nel racconto della nostra amica emerge che tra loro esisteva una certa libertà nel frequentare amici e amiche senza particolari tensioni. Per molto tempo, racconta il follower, questo equilibrio non aveva creato problemi nella relazione. Tuttavia, nel suo messaggio introduce una figura che avrebbe iniziato a creare una certa inquietudine: quella che lui definisce il “migliore amico”.
Il nostro amico spiega però che non si riferisce al classico migliore amico di cui spesso si parla nelle relazioni. Nel suo racconto descrive piuttosto un tipo di persona che, secondo lui, molti hanno incontrato almeno una volta. Il follower utilizza un soprannome per definirlo: “l’Avvoltoio”. Con questa espressione il nostro fan descrive qualcuno che resta molto vicino alla persona impegnata, aspettando eventuali momenti di crisi nella coppia per provare ad avvicinarsi di più. Secondo quanto racconta l’amico, questo comportamento si nasconderebbe dietro l’etichetta di semplice amicizia. Nel messaggio conclude spiegando che la chat che ha deciso di condividere rappresenta quello che per lui è stato lo scontro finale con questa situazione.
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