La clamorosa evasione dal carcere di Michel Vaujour grazie a una pesca noce

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Una semplice pesca noce ha permesso all’uomo di fuggire da un penitenziario di Parigi, grazie anche al piano escogitato dalla moglie

Michel Vaujour è riuscito a cambiare per sempre il senso dell’espressione “essere alla frutta”. Si tratta di un criminale francese che è diventato famoso per le sue evasioni spettacolari, cinque per la precisione. Quella più clamorosa risale a 32 anni fa e fu possibile proprio grazie a un frutto, nello specifico una pesca noce. Come è possibile che la dolce “nettarina” sia stata così determinante per scappare da una prigione iper-sorvegliata?

La storia di Vaujour è stata sempre intricata. Nato nel 1951, è stato spesso definito un bizzarro incrocio tra Houdini e un santone appassionato di yoga. Già a 19 anni venne condannato a trenta mesi di reclusione per alcuni affari poco chiari, peggiorando la propria situazione dopo aver preso in ostaggio un giudice nel corso di un processo. In poche parole ha sempre considerato la propria vita come se fosse una pedina del Monopoli, in cui la prigione fa parte del gioco.

Michel Vaujour evade grazie alla pesca noce

L’evasione più buffa di sempre risale al 1986.

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