Fonte: Pexels
L’Extreme Daytrip è una modalità di viaggio che punta tutto sulla velocità: partire e tornare nello stesso giorno. Il trend, nato nel Regno Unito, si è diffuso rapidamente in Europa grazie ai voli low cost e alla possibilità di raggiungere molte capitali in poche ore.
Il funzionamento è semplice. Si prende il primo volo del mattino verso una città vicina, spesso una capitale europea, e si rientra con l’ultimo della sera. L’obiettivo è concentrare un’intera esperienza di viaggio in poche ore, riducendo al minimo i costi e azzerando il pernottamento.
Questa formula è pensata per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare a vedere nuove città. Il modello è quello del viaggio low cost ultra rapido, con spostamenti concentrati e visite veloci tra monumenti, piazze e attrazioni principali.
Durante queste giornate, anche la parte gastronomica viene ridotta al minimo: spesso si mangia qualcosa di veloce, come uno snack o un panino, per poi riprendere subito il percorso. L’idea è massimizzare ogni ora disponibile, senza pause prolungate.
Nonostante la popolarità, l’Extreme Daytrip solleva diverse perplessità. Uno dei punti più discussi riguarda l’impatto ambientale, considerando che un singolo volo può generare tra 150 e 250 kg di CO2 per passeggero, anche per soggiorni brevissimi.
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C’è poi il dubbio sulla qualità dell’esperienza: visitare una città in poche ore significa spesso non avere il tempo di conoscerla davvero. Rimane quindi aperta la domanda su quanto questo tipo di viaggio sia realmente soddisfacente o solo una risposta alla mancanza di tempo nella vita quotidiana.
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