Fonte: YouTube
C’è chi la mattina non riesce a tirarsi su dal letto, e poi c’è Olivia Vinson, che invece si tira su da una sbarra. E lo fa 7.079 volte in 24 ore. La nuova regina mondiale delle trazioni ha 34 anni, viene dall’Australia e ha appena cancellato con una mano sola – anzi, con due – il precedente record femminile che si fermava a “sole” 4.081 ripetizioni.
Tutto è nato da una provocazione, lanciata non da un rivale sportivo, ma dal marito. Un giorno, forse durante una cena tranquilla o una sessione di squat condivisa, lui le ha chiesto: “Perché non provi a fare trazioni per 24 ore?”. Olivia, inizialmente, ha riso. Poi ha fatto due conti, si è allenata per tre mesi e ha deciso che sì, forse poteva davvero farcela.
Per rendere l’impresa più interessante, durante il primo tentativo ha anche pensato bene di lesionarsi un tendine del bicipite. Così ha dovuto fermarsi, riposare e riprogrammare tutto. Dopo qualche mese di pausa forzata, la sfida è stata ripresa a pieno ritmo, con una determinazione che non ha nulla da invidiare a quella di chi scala l’Everest.
Alla fine, tra il 29 e il 30 marzo di quest’anno, Olivia ha superato ogni limite immaginabile con 7.079 trazioni in un solo giorno. Per avere un’idea, parliamo di circa cinque trazioni al minuto per 1.440 minuti consecutivi. Niente pause lunghe, niente relax. Solo Olivia, una sbarra e una determinazione d’acciaio.
Convertendo tutto questo in numeri “concreti”, se ogni trazione la solleva di circa 40 centimetri, parliamo di 2.831 metri totali, ovvero quasi l’altezza del Monte Etna. In pratica, ha fatto una scalata verticale… restando sempre nello stesso punto.
E mentre qualcuno si vanta di fare tre trazioni e mezzo alla settimana, lei ne ha fatte più di settemila in un giorno, e con stile. L’evento è stato ovviamente certificato dal Guinness World Records, perché certe cose, se non vengono registrate ufficialmente, sembrano più leggenda che realtà.
Certo, l’impresa è stata fisica, ma anche mentale. Tenere il ritmo, affrontare la fatica, superare i momenti di crisi – perché 24 ore sono lunghe anche solo da vivere, figuriamoci da sollevare. Vinson stessa ha ammesso che all’inizio non credeva fosse possibile, ma che l’esperienza le ha cambiato la percezione di cosa può (o non può) fare.
Il precedente record apparteneva a Paula Gorlo, polacca, con 4.081 trazioni. Olivia ha praticamente raddoppiato il risultato. E ora che ha rotto il ghiaccio, probabilmente la vedremo affrontare altre sfide da record, magari ancora più folli.
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A spingerla, oltre al supporto del marito-coach, è stata anche la voglia di andare oltre i propri limiti e dimostrare che, con metodo e determinazione, si può arrivare a risultati impensabili. Un messaggio che va oltre i muscoli: mentale, motivazionale, ispirazionale. In un’epoca in cui siamo costantemente alla ricerca di nuovi traguardi, Olivia Vinson ha alzato l’asticella. O meglio, l’ha afferrata, sollevata e risollevata. Per 7.079 volte. E non sembra intenzionata a fermarsi.
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