Face Depixelizer: come la AI interpreta le tue foto a bassa risoluzione

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Face Depixelizer: come la AI interpreta le tue foto a bassa risoluzione

| 14/07/2020
Face Depixelizer: come la AI interpreta le tue foto a bassa risoluzione

Vabbè, ma poi che altro volere da ‘ste povere intelligenze artificiali.

  • In rete, disponibile su GitHub, c’è un’app che si chiama Face Depixelizer
  • Serve a migliorare le foto di primi piani a bassa risoluzione
  • Un utente di Twitter si è divertito a vedere che succede se si usano immagini a bassissima risoluzione
  • Tipo quelle dei personaggi dei primissimi videogiochi
  • I risultati sono mostruosi, originali, divertenti
  • La AI dimostra un grande sense of humor

 

Le AI sono il diletto e lo spasso dei programmatori e anche di noi comuni mortali. Le intelligenze artificiali, nate per sopperire alla sempre più deficitaria intelligenza umana, sono chiamate in questo modo in quanto costituiscono uno scatto rispetto al calcolatore elettronico. Non si limitano ad applicare formule a algoritmi. Sono in grado di “pensare”, e quindi di fare cose finora inimmaginabili per una macchina.

Non bisogna però mai dimenticare una cosa: sono pur sempre macchine. Questo vuol dire che non possono esulare dai dati che sono stati immessi all’interno del loro cervello elettronico. In una parola c’è solo una cosa che manca loro, rispetto all’essere umano: la creatività. È davvero così? Uhm. A vedere quello che è in grado di fare la AI chiamata “Face Depixelizer”, non si direbbe proprio. Eccotene un esempio.

Face Depixelizer

Fonte: Twitter

Di recente un artista grafico ha mostrato cosa accade mandando in tilt FaceApp, ingiungendogli di effettuare il passaggio da uomo a donna su uno stesso soggetto svariate volte. Il risultato finale è stato a dir poco esilarante. Adesso un utente di Twitter, @tg-bomze, ha mostrato i risultati che si ottengono usando in un certo modo Face Depixelizer. Lo scopo di questo programma è quello di migliorare le immagini a bassa risoluzione. Ecco cosa accade quando la risoluzione è davvero bassa.

Face Depixelizer

Fonte: Twitter

Quadri astratti: Picasso spostati

Sulla carta, quello che Face Depixelizer dovrebbe fare è ricostruire un volto umano da un’immagine tutta “spixellata”. Quei furbacchioni degli utenti del web, che amano mettere in difficoltà le intelligenze artificiali solo per non sentirsi troppo stupidi, hanno però usato immagini assurde, tipo quelle dei protagonisti dei vecchi videogiochi a 16-bit. Ecco come diventa Guybrush Ulysses Threepwood di “Monkey Island”.

Leggi anche: Ecco cosa accade se usi FaceApp per cambiare genere per 39 volte consecutive

Face Depixelizer

Fonte: Twitter

Gli esempi sono numerosi, alcuni a dir poco terrificanti: certe facce sembrano uscite da un incubo lovercraftiano. Altre invece sono anche gradevoli, ma denotano l’uso di una notevole fantasia da parte della AI. Quindi, come poter dire che non sia dotata di creatività? Certe facce non possono che essere state partorite da un grande artista… certo, un pochino astratto, magri. Ma, in fondo, anche Picasso all’inizio fu criticato.

Face Depixelizer

Fonte: Twitter

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