FaceApp, l’applicazione che invecchia ha avuto un successo incredibile

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FaceApp, l’applicazione che invecchia ha avuto un successo incredibile

| 01/07/2020
Fonte: Instagram

Invecchiare senza avere gli acciacchi dell’età: basta usare FaceApp.

  • FaceApp è un’app che consente di ritoccare le foto, specie i selfie
  • Con FaceApp si possono fare tante cose: ad esempio, invecchiare il proprio volto
  • Qualche tempo fa su Facebook scoppiò la FaceApp Challenge
  • Tutti, anche i vip, hanno pubblicato foto “invecchiate”
  • L’uso dell’app, però, ha sollevato anche perplessità
  • Sembra infatti che la privacy degli utenti non sia del tutto tutelata

 

Qualche tempo fa, i social network sono stati inondati da milioni di foto di persone (famose e non) invecchiate: era scoppiata la moda di FaceApp. FaceApp non è una semplice applicazione di ritocco delle fotografie, ma di qualcosa di molto più sofisticato. È stata creata nel 2007 dalla società russa Wireless Lab e funziona grazie ad un’intelligenza artificiale che elabora le foto ed inserisce filtri al volto.

Uno dei filtri più gettonati è l’invecchiamento del volto, che dona un effetto molto naturale e che riesce a rendere tutti più anziani. In realtà, l’applicazione FaceApp ha molti altri filtri al suo interno, come il cambiamento di sesso, l’aggiunta del trucco, il cambiamento del taglio dei capelli e del loro colore. I filtri, con il passare degli anni, sono diventati sempre più realistici grazie al progresso della tecnologia.

FaceApp Challenge

FaceApp è un’applicazione gratuita, ma per usare alcuni filtri bisogna pagare un’abbonamento mensile o annuale. C’è anche la possibilità, sempre pagando, di sbloccare l’applicazione per sempre. Tanta è stata la popolarità che ha acquisito che un bel giorno su Facebook e gli altri social si è scatenata la FaceApp Challenge, che consisteva nel pubblicare la propria foto con il volto invecchiato di 40 anni.

Hanno preso parte a questa sfida tantissime persone, tra cui vari vip nostrani e internazionali. Perfino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di usarla, anche se ha preferito ringiovanire il proprio volto (per ovvi motivi). Tra i vip che l’hanno usata non potevano certo mancare Fedez e Chiara Ferragni, seguiti a ruota da Gigi Buffon, Tommaso Paradiso, Alessandro Gassman, Eros Ramazzotti, Nek, Aurora Ramazzotti, Simona Ventura, Ultimo e perfino Silvio Berlusconi.

I dubbi su FaceApp

Ma come funziona FaceApp? Basta scaricare l’applicazione sul proprio smartphone da Google Play Store e App Store di Ios e poi scattare un selfie. Una volta scelta la foto bisogna scegliere anche il filtro da applicare e poi modificare l’immagine usando la modalità “età” e selezionando il filtro “anziano”. Se invece si sceglie di ringiovanire, bisogna scegliere il filtro “giovane”.

Alcuni, per vedersi ancora più invecchiati, scelgono di modificare una seconda volta la stessa foto, per aumentare l’effetto. Per aderire alla FaceApp Challenge bastava condividere la foto sui social network usando l’hashtag. Ma poi sono sorti dei dubbi, in quanto questa app ha fatto molto discutere anche per quanto riguarda la privacy, visto che non vi sono informazioni chiare e trasparenti sull’uso dei dati raccolti da migliaia di utenti che l’hanno scaricata.

Leggi anche: FaceApp torna con un nuovo filtro per “trasformarsi” da uomo a donna (e viceversa)

Il timore è che le foto inserite possano essere usate per addestrare l’intelligenza artificiale al riconoscimento facciale, magari per fini commerciali o altri scopi. Nella policy di FaceApp si legge che le società terze a cui possono essere ceduti i dati rispetteranno le scelte dell’utente su chi può visualizzare le immagini. Peccato, però, che l’app non chieda queste informazioni. Siete sicuri di voler dare vostre foto e dati in pasto alle società per il semplice sfizio di partecipare ad una Challenge?

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