Esperto avverte: “Facebook ti “spia” anche quando non sei sull’app”

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Esperto avverte: “Facebook ti “spia” anche quando non sei sull’app”

| 17/08/2022
Fonte: Facebook

Un esperto ha scoperto l’esistenza di un codice che permette a Meta di accedere ai nostri dati

  • Un esperto ha scoperto l’esistenza di un codice “segreto”
  • Questo permetterebbe a Meta di accedere alle nostre informazioni personali
  • “Scavalca” tutte le restrizioni di tracciamento attive in browser come Chrome e Safari
  • Secondo la società consente di aggregare i dati degli utenti per utilizzarli per scopi pubblicitari
  • Il consenso dato è di carattere generale ma dovrebbe essere “informato”

 

Oggigiorno tutti utilizziamo almeno un social network, ma fino a che punto viene rispettata la nostra privacy? C’è chi sostiene che commettendo un piccolo “errore” potremmo involontariamente permettere a piattaforme come Instagram o Facebook di accedere alle nostre informazioni personali. L’ex ingegnere di Google e ricercatore Felix Krause ha scoperto l’esistenza di uno strumento in grado di inserire un codice aggiuntivo di un massimo di 18 righe ai siti Web visitati tramite i browser in-app di Meta.

Questo consente il monitoraggio degli utenti e “scavalca” tutte le restrizioni di tracciamento attive in browser come Chrome e Safari. Consente a Meta di raccogliere dati sensibili sull’utente, tra cui “i link sui quali clicca, i testi che seleziona, le schermate che apre, nonché password, indirizzi e numeri di carta di credito”. Krause ha pubblicato le sue scoperte online facendo anche alcuni esempi pratici. In risposta, l’azienda Meta ha spiegato che tutto ciò che sta facendo ha ricevuto il consenso degli utenti.

Il codice consente di aggregare i dati degli utenti prima di utilizzarli per scopi pubblicitari

Un portavoce di Meta ha dichiarato: “Il codice ci consente di aggregare i dati degli utenti prima di utilizzarli per scopi pubblicitari”. Il codice menzionato nel caso è pcm.js – uno script che agisce per aggregare le attività di navigazione di un utente. Tuttavia, c’è chi sostiene che il consenso dato dalla gente al momento dell’iscrizione sulle varie piattaforme, è di carattere generale. In questi casi bisognerebbe dare un “consenso informato” che implica la piena conoscenza delle possibili conseguenze.

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“E in questo caso, gli utenti non sono stati esplicitamente informati che le loro attività su altri siti potrebbero essere intercettate attraverso un’iniezione di codice”, ha spiegato l’esperto. Il modo più semplice per impedire a Meta di tracciare le attività esterne tramite il browser in-app è semplicemente non usarlo. “Assicurati di aprire pagine web in un browser attendibile come Safari, Chrome o Firefox. Se non riesci a trovare questa opzione della schermata, puoi copiare e incollare manualmente l’indirizzo Web in un browser attendibile”, ha suggerito l’esperto.

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