La storia assurda del falso interprete per non udenti durante il funerale di Mandela

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La storia assurda del falso interprete per non udenti durante il funerale di Mandela

| 11/01/2019
La storia assurda del falso interprete per non udenti durante il funerale di Mandela

Di esperti del LIS ce ne sono sparsi in ogni parte del globo e quindi gli strani gesti dell’uomo insospettirono. In poche parole Jantjie stava muovendo le mani a caso, accompagnando i movimenti con espressioni facciali che erano tutto un programma.

La comunità sudafricana dei non udenti protestò vivacemente, anche se ormai la frittata era stata fatta. Pareva quasi impossibile che per una cerimonia tanto attesa e importante fosse stato assunto un pazzo o chi per lui. In base a quanto riferito da chi se ne intende in fatto di linguaggio dei segni, questo buffo personaggio non sapeva tradurre nemmeno parole semplici come “Mandela” e “grazie”. Cos’altro si è saputo sul suo conto?

Per fare tutti questi segni a caso l’interprete allo sbaraglio riuscì a guadagnare 77 dollari, la paga pattuita per una giornata che doveva essere commovente e indimenticabile.

Un altro momento della performance

Visto che non sembrava spiegabile un errore del genere, si pensò anche che Jantjie avesse usato un dialetto poco noto, anche se questa ipotesi venne smentita in poco tempo. In realtà è stato lo stesso impostore a spiegare cosa aveva combinato.

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