Quasi la metà della felicità è genetica, quindi la maggior parte di noi è condannata

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Quasi la metà della felicità è genetica, quindi la maggior parte di noi è condannata

| 27/11/2020
Quasi la metà della felicità è genetica, quindi la maggior parte di noi è condannata

Quasi la metà della felicità di una persona è genetica

  • Alcuni recenti studi hanno scoperto che la felicità è in parte determinata dalla genetica
  • I geni possono influenzare il 40% della felicità di una persona
  • Le persone con una certa forma del gene chiamato 5-HTTLPR hanno riportato una maggiore soddisfazione della vita
  • Il resto si riduce allo stile di vita e ad altri fattori ambientali che si possono controllare
  • Le tre componenti principali della felicità sono la soddisfazione della vita, il sentirsi impegnati nelle attività quotidiane e la sensazione di avere uno scopo nella vita

 

Alcune persone sembrano nascere con un’indole più felice e spensierata rispetto ad altre, e la Scienza indica che – sì – parte del benessere di una persona può risiedere nel DNA. “Quasi il 40% della felicità umana è genetica”, ha detto a Insider la psicoterapeuta Susan Zinn. L’affermazione è supportata da una ricerca pubblicata nel 2016 sul Journal of Happiness Studies. “Le influenze della genetica rappresentano il 32-40% della variazione della felicità generale”, hanno scritto gli autori dello studio.

La ricerca indica che possiamo ereditare molti tratti, tra cui l’ottimismo, l’autostima e la felicità. Quindi, secondo questa logica, esistono dei geni che possono predisporre una persona ad essere più felice. Per esempio, uno studio del 2011 ha scoperto che le persone con una certa forma del gene chiamato 5-HTTLPR hanno riportato una maggiore soddisfazione della vita “Questo non significa che se non sei nato con certi geni, sei destinato a essere infelice. È completamente possibile ‘programmare’ il nostro cervello per vivere felici. Non dimentichiamo che l’altro 60% della felicità è collegato allo stile di vita e ad altri fattori ambientali”, ha osservato Zinn.

La “ricetta” della felicità (a prescindere dalla genetica)

Ciò che determina un’esistenza felice, geni fortunati o meno, si suddivide in tre parti principali: quanto sei soddisfatto della tua vita, quanto sei impegnato nelle attività quotidiane – dalle relazioni al lavoro – e quanto senti di avere uno scopo.

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Per coloro che cercano di condurre una vita più felice, Zinn raccomanda di abbandonare la ricerca della perfezione e di concentrare invece l’energia sul volontariato, sul ridere, sul sentirsi grati, sul mangiare bene, sull’esercizio fisico e sull’attingere alla spiritualità per trovare uno scopo.

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