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Se pensavate che l’unica firma costosa all’interno di un’aula di tribunale fosse quella legata agli assegni di mantenimento, l’ultima tendenza del mercato degli eventi di lusso vi farà ricredere. Direttamente d’oltreoceano sbarca infatti la moda del divorce party, la festa di divorzio concepita per celebrare in grande stile il ritorno alla vita da single. Quello che un tempo era un tabù da consumare nel silenzio dello studio di un avvocato, oggi si trasforma in un’occasione di rinascita, divertimento e ostentazione sociale, con buona pace del sacro vincolo nuziale.
A intercettare per primo questo business in forte ascesa sul territorio nazionale è stato Damiano Ranocchini, noto professionista dell’intrattenimento e volto di spicco della movida notturna di Roma. Secondo l’esperto, le richieste di organizzazione sono vertiginosamente aumentate, coinvolgendo un pubblico facoltoso composto inizialmente da stranieri – soprattutto russi, statunitensi e britannici – ma che adesso vede una massiccia partecipazione di clienti italiani. Le feste vengono pianificate con la medesima cura maniacale che si riserverebbe a un matrimonio, ma con l’obiettivo diametralmente opposto.
Le scenografie per celebrare l’addio all’ex coniuge non badano a spese e comprendono ville monumentali, auto di lusso come limousine, performance musicali dal vivo e rigidi dress code personalizzati. Il prezzo per brindare alla ritrovata indipendenza personale non è però alla portata di tutte le tasche: le tariffe di partenza si aggirano sui 150 euro a persona per gli invitati. Considerando che le liste degli ospiti superano frequentemente il centinaio di partecipanti, il conto finale della serata può facilmente lievitare oltre i 15 mila euro complessivi, includendo catering stellati e open bar illimitati.
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Il vero motore di questa tendenza, oltre alla spettacolarizzazione sui canali social, rimane il profondo desiderio di evasione, leggerezza e trasgressione dei festeggiati. Gli organizzatori propongono spesso strutture ricettive provviste di camere private per continuare la serata in libertà, alternando sobrie cene d’élite a spettacoli provocatori e animazioni decisamente audaci. Questo trend, secondo gli operatori del settore, è destinato a diventare un’abitudine fissa per esorcizzare il trauma emotivo della separazione attraverso la condivisione pubblica di un nuovo inizio.
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