Le firme più inquietanti lasciate dai serial killer più efferati della storia

le firme più inquietanti lasciate dai serial killer
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A volte una scia di sangue alle proprie spalle non basta.

È quello che devono aver pensato tutti quei serial killer che oltre ad una montagna di povere vittime, ci hanno tenuto a lasciare un ricordo del proprio operato. Un segno, una firma, un disegno per tutti quegli agenti che magari per mesi o anni hanno brancolato nel buio alla ricerca di un colpevole. E in molti probabilmente avrebbero potuto farla franca se non avessero sentito il forte impulso di vantarsi delle proprie azioni o di sbeffeggiare i poliziotti. Ma anche il voler attirare l’attenzione a tutti i costi.
Ecco cinque firme o biglietti da visita particolarmente inquietanti.

le firme più inquietanti lasciate dai serial killer

The Happy Face Killer: il killer dalla faccina sorridente. No, non vi trovate improvvisamente all’interno di un episodio di The Mentalist dove il killer, in rotta col protagonista, si firmava con degli inquietanti smile insanguinati. Parliamo di Keith Hunter Jesperson il quale, non particolarmente soddisfatto della poca attenzione mediatica rivolta all’omicidio da lui perpetrato nei confronti della povera Taunja Bennett, decise di scrivere una confessione completa su un muro del bagno di una fermata dell’autobus, firmandosi con una faccina sorridente. Quando anche questo non suscitò l’attenzione che desiderava, si rivolse ai giornali e ai dipartimenti di polizia confessando i suoi omicidi e firmando ogni lettera con uno smile. Creepy.

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