Le formiche avvisano il resto della colonia quando sono malate (e si sacrificano per le altre)

Allarme in colonia: le pupe comunicano il pericolo

 

Le formiche non scherzano quando si tratta di salute collettiva. Uno studio pubblicato su Nature Communications ha rivelato che le pupe della specie Lasius neglectus, se infettate da un fungo, emettono un segnale d’allarme odoroso per avvisare le compagne. Queste colonie, che possono ospitare fino a 100 milioni di operaie, devono gestire con attenzione i rischi sanitari, perché un’infezione non trattata potrebbe devastare la comunità.

Durante l’esperimento, alcune pupe sono state infettate mentre altre sono state trattate con una sostanza innocua ma odorosa. Le operaie, normalmente addette alla cura delle pupe, hanno reagito in modo differente a seconda della situazione, dimostrando una capacità di discriminazione sorprendente tra salute e malattia.

Cura o condanna? L’acido formico come bisturi

Quando una pupa malata segnala il pericolo, le operaie intervengono in modo decisamente drastico. Strappano il malato dal bozzolo, praticano piccoli tagli sul corpo e iniettano acido formico, un potente disinfettante naturale. L’azione serve a uccidere i patogeni istantaneamente, ma purtroppo l’effetto collaterale è la morte della pupa stessa.

Si tratta di un vero e proprio sacrificio altruistico: la pupa infetta, consapevole della propria condizione, contribuisce a salvaguardare la salute genetica della colonia. È una strategia estrema ma efficace, che permette di ridurre drasticamente la diffusione di malattie tra le compagne e di proteggere migliaia di individui con cui condivide geni preziosi.

Una lezione di altruismo e organizzazione

Questo comportamento conferma quanto le formiche siano attente ai protocolli sanitari interni e quanto la loro organizzazione sociale sia evoluta. Oltre alla quarantena dei malati, alcune specie praticano interventi chirurgici o amputazioni sulle compagne ferite, mostrando un approccio pragmatico e collettivo alla salute.

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Il gesto della pupa che “si sacrifica” e delle operaie che applicano l’acido formico è un esempio di come la natura abbia sviluppato strategie sorprendenti di cooperazione e sopravvivenza, dove la vita di un individuo può essere messa in secondo piano per il bene comune. Studi come questo aprono nuove prospettive su come gli insetti gestiscono malattia, rischio e solidarietà.

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