Questa specie di formiche è composta solo da regine che si riproducono senza maschi

Quando le formiche diventano regine assolute e clonano se stesse senza chiedere permesso

 

In Giappone, un piccolo insetto sta riscrivendo le regole della società delle formiche. Temnothorax kinomurai è una specie unica che non conosce né operai né maschi. Ogni colonia è formata esclusivamente da regine, capaci di creare copie di se stesse grazie alla parthenogenesi, una riproduzione asessuale che permette loro di deporre uova non fecondate che diventano nuovi cloni.

Gli scienziati sospettavano da anni che questa specie potesse riprodursi senza maschi, ma la conferma definitiva è arrivata solo recentemente. Un team di ricercatori giapponesi e tedeschi ha allevato 43 uova di regina in laboratorio, osservando la nascita di nuovi individui identici alle madri.

Sopravvivere senza operai? Si può

Come fanno a vivere senza il supporto dei tradizionali operai? La risposta è sorprendente e un po’ crudele. Le regine di T. kinomurai invadono le colonie di una specie strettamente imparentata, Temnothorax makora, eliminando la regina e parte degli operai. I sopravvissuti diventano i nuovi aiutanti per allevare i cloni delle intruse. Questo comportamento ha portato gli studiosi a parlare di una nuova forma di organizzazione sociale tra le formiche.

Secondo il Dr. Jurgen Heinz, dell’Università di Regensburg, la specie rappresenta probabilmente “l’ultimo stadio dell’evoluzione del parassitismo sociale”, mostrando la straordinaria flessibilità dei comportamenti sociali degli insetti. La storia di T. kinomurai dimostra come una società di formiche possa evolversi senza mai avere bisogno di maschi o lavoratori, affidandosi esclusivamente al clonaggio delle regine e all’uso di colonie altrui per la sopravvivenza.

Quando la scienza incontra la fantasia

Questa scoperta aggiunge un nuovo capitolo al già sorprendente mondo delle formiche. T. kinomurai non solo sfida le leggi della biologia tradizionale, ma conferma quanto i comportamenti sociali degli insetti possano essere inventivi e spiazzanti. Le regine diventano protagoniste assolute, capaci di sopravvivere e prosperare senza alleati maschi e senza operai, usando strategie parassitarie che sembrano uscite da un film di fantascienza naturale.

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L’allevamento delle uova in laboratorio ha permesso di confermare ciò che gli scienziati sospettavano da decenni: queste formiche possono clonarsi all’infinito, mantenendo intatta la loro specie e l’assetto sociale parassitario. In un mondo dove la cooperazione è la norma, T. kinomurai dimostra che talvolta, un po’ di spregiudicatezza genetica e un tocco di crudeltà sociale possono bastare per dominare il proprio ecosistema.

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