Fonte: Pixabay
Cercare di modificare i gusti del proprio compagno o della propria compagna per modellarli su uno standard ideale è una dinamica relazionale che oggi ha un nome ben preciso. Gli esperti del settore chiamano questo fenomeno Frankensteining, un chiaro riferimento culturale al mitico dottor Frankenstein che univa pezzi di corpi diversi per dare vita alla sua celebre creatura. Nel contesto sentimentale, questa tendenza si traduce nel tentativo sistematico di plasmare l’aspetto esteriore, le abitudini quotidiane e gli interessi di chi ci sta accanto, con l’obiettivo di farlo aderire perfettamente a un’immagine mentale predefinita.
A fare chiarezza su questo comportamento è intervenuta la specialista Sara Sloan, che in una recente intervista rilasciata alla testata Vice ha analizzato le sfumature della questione. Secondo l’esperta, nella stragrande maggioranza dei casi all’origine di questa manipolazione non si nasconde un’intenzione programmaticamente negativa. Spesso si pensa semplicemente di stimolare l’altra persona proponendole un cambio di look, un hobby alternativo o una routine salutare. Il vero problema relazionale si manifesta quando l’insistenza di questi suggerimenti costanti supera il confine del buonsenso, trasformandosi in una vera e propria forma di controllo psicologico.
Per comprendere se si sta inconsapevolmente superando il limite del rispetto reciproco, Sara Sloan suggerisce di monitorare la quantità e la qualità delle cose che vorremmo modificare nel partner affinché si adatti ai nostri parametri personali. Esiste un metodo di valutazione molto semplice ed efficace per capire se stiamo provando a trasformare chi amiamo in un individuo completamente diverso da quello che è in realtà. Il test consiste nel fare attenzione a quante volte, osservando l’altro, formuliamo mentalmente la frase: “Se solo (completate la frase), sarebbe tutto molto meglio”.
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Questo meccanismo di pressione estetica e caratteriale finisce per rivelarsi altamente nocivo e logorante per entrambi i membri del nucleo sentimentale. Chi subisce i continui tentativi di modifica sperimenta una dolorosa sensazione di mancata accettazione da parte di chi dovrebbe amarlo. Al contempo, chi attua il Frankensteining manifesta una profonda incapacità di gestire le normali imperfezioni, le differenze e le incompatibilità insite in ogni essere umano. Le relazioni sane e durature si fondano sulla capacità di riconoscere l’individualità altrui, anziché sul tentativo di fabbricare una persona a propria immagine e somiglianza.
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