FBI cattura un fuggitivo cinquant’anni dopo la sua evasione

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FBI cattura un fuggitivo cinquant’anni dopo la sua evasione

| 26/11/2020
FBI cattura un fuggitivo cinquant’anni dopo la sua evasione

FBI cattura il fuggitivo Leonard Rayne Moses

  • Leonard Rayne Moses è un uomo della Pennsylvania arrestato nel 1968
  • In seguito agli scontri legati alla morte di Martin Luther King, Jr, Moses era finito in galera
  • Solo 16 anni ed un ergastolo per omicidio, Moses era scappato nel 1971, approfittando del funerale della nonna
  • È rimasto in fuga 49 anni, fino a quando un arresto banale lo ha incastrato
  • L’FBI ha incrociato le impronte dell’uomo appena arrestato nel Michigan con il vecchio caso del 1968, scoprendo proprio Leonard Rayne Moses

 

Se pensate di farla franca per un reato commesso praticamente mezzo secolo fa, l’FBI vi informa che non è mai troppo tardi per stare in allerta: il fuggitivo Leonard Rayne Moses, infatti, è stato arrestato ben 49 anni dopo aver commesso un crimine, grazie ad un nuovo metodo d’identificazione delle impronte digitali. E non parliamo di un criminale qualsiasi, ma di un ergastolano scappato di prigione mezzo secolo fa.

Dopo aver ucciso una donna di nome Mary Amplo, Moses è stato condannato a scontare il resto della vita in galera, nel lontano 1971. Una vita in fuga sotto falsa identità, che pare si sia esaurita quando, a seguito di un arresto per un furto di farmaci, le impronte del sedicente Paul Dickson sono state incrociate con quelle del fuggitivo Leonard Rayne Moses. La corrispondenza è risultata grazie ad un avanzato sistema d’identificazione del quale è dotata oggi l’FBI.

Dopo 49 anni, il fuggitivo più longevo dello Stato torna dietro le sbarre

La questione di Moses è forse un pelo controversa. L’uomo è stato arrestato nel 1968, quando all’epoca aveva appena 16 anni. In seguito all’assassinio di Martin Luther King, Jr le rivolte si erano fatte sempre più aspre. Il sedicenne Leonard aveva lanciato una molotov dentro la casa della povera Mary Amplo, provocandole ustioni tanto gravi da ucciderla appena qualche mese dopo. La confessione del giovane era stata effettuata senza genitori o tutori e due giudici avevano deciso di processare nuovamente Moses.

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Il secondo processo però non vi fu mai, poiché il ragazzo nel 1971 approfittò del permesso di partecipazione al funerale della nonna per scappare. La sua vita da latitante lo ha reso il criminale in fuga più longevo dello stato. Riacciuffato dall’FBI di recente nel Michigan, l’ormai ex fuggitivo sarebbe è in attesa di un’udienza di estradizione in Pennsylvania dove affronterà le accuse a suo carico mosse dallo Stato.

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