Gallo interdetto dal Tribunale: “Non dovrà più cantare”

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Gallo interdetto dal Tribunale: “Non dovrà più cantare”

| 09/07/2019
Gallo interdetto dal Tribunale: “Non dovrà più cantare”

In Svizzera, a Zurigo, c’è una zona residenziale fatta di villette, tutte dotate di uno spazio esterno. In questa area della città non c’è il divieto (che vige spesso nei centri urbani) di tenere animali da cortile. Così un signore ha deciso di mettere un bel pollaio nel suo giardino. Nel pollaio convivono pacificamente una decina di galline – intente a fare uova – e un bel gallo – intento a vegliare sulle sue gallinelle.

Questo gallo però appare un po’ troppo zelante. Comincia a cantare in piena notte per andare avanti fino al mattino. Forse il suo orologio biologico ha qualche difetto, forse la vita di città non gli si confà fino in fondo. Fatto sta che il suo indefesso cantare ha finito per far saltare i nervi di un vicino. Dopo notti insonni passate a contare quante volte cantava il gallo, l’uomo ha deciso di passare alle vie di fatto.

Si è così rivolto al locale tribunale che si occupa di ricorsi in materia edilizia. La sua richiesta era infatti lo smantellamento completo del pollaio. Tale richiesta si basava su una scorrettezza nella procedura di costruzione: il permesso infatti era stato inoltrato solo dopo che l’erezione della gabbia era già stata ultimata. L’uomo si è presentato con altre prove a sostegno della sua sete di giustizia.

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